Pieve: “Scali a mare Art Festival” con “La leggenda del Rex”

Dall’ufficio stampa dl Teatro Pubblico Ligure riceviamo e pubblichiamo

Scali a mare Pieve Ligure Art Festival – XII edizione

Direzione artistica Sergio Maifredi

Produzione Teatro Pubblico Ligure

Direttore produzione Lucia Lombardo

Sabato 13 luglio 2019, ore 21 al calar del sole

Pieve Ligure, scalo Demola

La leggenda del Rex

Dal Nastro Azzurro a Fellini. Un viaggio nel mito

Massimo Minella con Franco Piccolo alla fisarmonica

Produzione Teatro Pubblico Ligure

@ilpigiamadelgatto

La dodicesima edizione dello “Scali a mare Pieve Ligure Art Festival”, ideato e diretto da Sergio Maifredi per Teatro Pubblico Ligure, prende il via sabato 13 luglio (ore 21, al calar del sole, ingresso libero) allo Scalo Demola con lo spettacolo La leggenda del Rex di Massimo Minella e la novità del bus navetta gratuito che porta gli spettatori da Genova e Camogli a Pieve e ritorno, primo atto concreto di Teatri del Paradiso, rete di cui il Festival di Pieve fa parte. Per chi usa i mezzi privati è disponibile il parcheggio nei pressi della stazione Ferroviaria di Pieve Ligure. In caso di pioggia gli spettacoli si terranno al Teatro Massone di Pieve Alta. Informazioni sul bus navetta al numero 010 3462247.

Lo spettacolo La leggenda del Rex. Dal Nastro Azzurro a Fellini. Un viaggio nel mito scritto e interpretato da Massimo Minella, accompagnato dal fisarmonicista Franco Piccolo, è prodotto da Teatro Pubblico Ligure. Va in scena allo Scalo Demola di Pieve Ligure, a un passo dal mare e a pochi chilometri dallo specchio d’acqua in cui è stato varato uno dei più bei transatlantici italiani, il Rex, costruito a Genova, nei cantieri navali di Sestri Ponente. Non è storia, ma leggenda. Nel racconto di Minella, giornalista e scrittore, gli anni brevi e intensi della nave dei record scorrono sullo sfondo di un’avventura che sa essere divertente e amara, che sorprende, affascina e ferisce. Fino al tragico epilogo. Ma questa non è la fine o, meglio, non è la fine dell’avventura del Rex che sopravvive al suo affondamento e torna a vivere nell’immaginario collettivo. Sarà la metafora della fuga da una provincia troppo stretta, magistralmente sognata da Federico Fellini, ma anche un veicolo pubblicitario.

Il percorso del bus parte da Genova – Viale Caviglia alle ore 19.15 e prevede le fermate in corso Europa – S. Martino PS (19.20), Nervi Pedemontana (19.38), Bogliasco FS (19.44), Pieve Ligure FS (19.49), Sori FS (19.52), Recco Capolinea Atp (20.00), Camogli FS (20.11), Recco Capolinea Atp (20.22), Sori FS (20.29), Pieve Ligure FS (20.32). Dopo lo spettacolo il rientro seguirà il seguente orario: Pieve Ligure FS (22.30), Recco – Capolinea Atp (22.33), Camogli FS (22.52), Recco Capolinea Atp (23.03), Sori FS (23,13), Pieve Ligure FS (23.13), Nervi Pedemontana (23.24), Corso Europa – S. Martino (23.42), Genova Viale Caviglia (23.47). Per informazioni telefonare al numero 010 3462247. Il servizio per il Festival è gratuito.

“Scali a mare Pieve Ligure Art Festival” è prodotto da Teatro Pubblico Ligure e STAR Sistema Teatri Antichi Romani, con il sostegno di Comune di Pieve Ligure e Regione Liguria – Assessorato alla Cultura, con la collaborazione della Pro Loco Pieve Ligure. Una novità di quest’anno è Teatri del Paradiso, un progetto che nasce dal coordinamento fra Teatro Sociale di Camogli, Sori Teatro e Pieve Ligure Scali a Mare Art Festival, realtà da anni attive sul territorio, con il coinvolgimento dei Comuni di Camogli, Recco, Sori, Pieve Ligure e Bogliasco. Una rete che proprio con lo “Scali a Mare Pieve Ligure Art Festival” vara il servizio di bus navetta da Genova a Camogli con fermate a Nervi, Pieve, Sori e Recco.

@GCavallo

Prossimi spettacoli

Sabato 27 luglio 2019, ore 21 al calar del sole

Pieve Ligure, scalo Chiappa

Ingresso libero

Scali a mare Pieve Ligure Art Festival – XII edizione

Le sirene, Scilla e Cariddi

Odissea un racconto mediterraneo – Canto XII

Patrizia Milani

Progetto e regia di Sergio Maifredi

Produzione Teatro Pubblico Ligure

Le Sirene rappresentato il simbolo del demone che cancella il desiderio del ritorno, il senso della nostra missione su questa terra. Offrono ad ognuno ciò che desidera, in cambio della resa, in cambio di dimenticarsi chi siamo, chi eravamo, chi vogliamo essere.

Patrizia Milani, con ironia e intelligenza, rinnova il canto di Omero in un’interpretazione degna di una grande attrice del teatro di prosa. L’incontro di Odisseo con le Sirene resta scolpito nella nostra memoria. Un canto, la curiosità di sapere ciò che solo loro dicono conoscono, quanto avvenne sulla terra nutrice. A ogni mortale le Sirene offrono ciò che questi più di ogni altra cosa desidera. E a Odisseo offrono la conoscenza. Per quella stessa sete di virtute e canoscenza Odisseo, diventato l’Ulisse dantesco affronterà il folle volo e sarà dannato. Patrizia Milani interseca il canto di Omero con la Sirena di Giuseppe Tomasi di Lampedusa, un racconto che vive tra un piano di realismo narrato e un piano fantastico evocato. Una grande interprete per un grande poema. Uno spettacolo di grande levatura e intensità.

Sabato 10 agosto 2019, ore 21 al calar del sole

Pieve Ligure, Scalo Torre

Ingresso libero

Scali a mare Pieve Ligure Art Festival – XII edizione

Dalla Terra alle Lune

Un viaggio cosmico in compagnia di Plutarco, Keplero e Huygens

Piergiorgio Odifreddi

Progetto di Sergio Maifredi e Piergiorgio Odifreddi

Regia Sergio Maifredi

Produzione Teatro Pubblico Ligure

Questo racconto è il diario di un viaggio nello spazio, dalla Terra alla Luna e oltre verso i pianeti e i satelliti del sistema solare. Capitano della nave spaziale è Piergiorgio Odifreddi, che per l’occasione ha arruolato come membri dell’equipaggio Plutarco, il grande storico e filosofo greco, Keplero, uno dei padri dell’astronomia moderna e Huygens, il più grande scienziato vissuto in quel mezzo secolo che separa Galileo e Keplero da Newton. Attraverso la traduzione di tre brevi scritti – Il volto della Luna di Plutarco, Sogno di Keplero e l’Osservatore cosmico di Huygens – il Capitano Odifreddi mette così in evidenza le reciproche influenze, le anticipazioni scientifiche contenute in queste opere ma anche gli errori intriganti, prendendone spunto per spaziare dalla mitologia alla fantascienza, dalla letteratura al cinema e dalle idee primitive della fisica antica alle sofisticate fotografie dell’astronomia moderna.

Grazie alla capacità di Odifreddi di coniugare l’umanesimo e la classicità con la scienza e la modernità, quello che sino a ora era stato un confronto a distanza durato millenni diventa un dialogo vivo e immediato tra tre grandi protagonisti della cultura occidentale.

Un viaggio straordinario con un equipaggio eccezionale.