Cinghiali: “Caccia dall’1 novembre al 31 gennaio”

Dall’ufficio stampa del Consiglio regionale riceviamo e pubblichiamo la cronaca della seduta di questa mattina sul tema caccia

Modifica del calendario venatorio per la caccia ai cinghiali.

Con 26 voti a favore (maggioranza di centro destra, Pd, Rete a Sinistra &liberaMente Liguria e Liguri con Paita) e 3 astenuti (Mov5Stelle) è stato approvato l’ordine del giorno 542, presentato da Andrea Costa (Liguria Popolare) che impegna la giunta a valutare una modifica del calendario venatorio consentendo la caccia al cinghiale dal 1° novembre al 31 gennaio. Costa ha ricordato che la legge nazionale regolamenta il prelievo venatorio e consente la caccia al cinghiale dal 1° ottobre al 31 dicembre, ma permette alle Regioni di modificare il calendario. Nella Regione Veneto – ha aggiunto –  in via sperimentale è possibile cacciare i cinghiali dal 1° novembre 2018 al 31 gennaio 2019 negli altopiani veronesi. In ottobre – ha spiegato –  in Liguria le condizioni climatiche sono ancora favorevoli al trekking turistico quindi un grande numero di persone in tutta sicurezza devono poter attraversare zone boschive; nello stesso periodo i boschi sono frequentati anche da numerosi cercatori di funghi. A novembre, inoltre, nei boschi c’è più visibilità perché diminuisce la copertura vegetativa e si riduce il rischio di incidenti. Tutto questo – ha sottolineato – non riguarda le battute di caccia selettive, che andrebbero intensificate per contrastare i danni provocati dagli ungulati all’agricoltura e al territorio.

L’assessore alla caccia Stefano Mai si è dichiarato disponibile a valutare la modifica richiesta dall’ordine del giorno a partire dalla stagione venatoria 2020-2021

Protezione fauna omeoterma ed estensione silenzio venatorio settimanale

Con 24 voti contrari (maggioranza di centro destra, Pd e Liguri con Paita) e 5 favorevoli (Mov5Stelle e Rete a Sinistra&liberaMENTE Liguria) è stato respinto l’ordine del giorno 535, presentato da Marco De Ferrari (Mov5Stelle) e sottoscritto da tutto il gruppo, che impegna la giunta a estendere il silenzio venatorio anche alla domenica e ai giorni festivi. Il consigliere ha rilevato che la legge stabilisce che “il numero delle giornate di caccia settimanali non può essere superiore a tre. Le Regioni possono consentire la scelta al cacciatore, escludendo martedì e venerdì, nei quali l’esercizio dell’attività venatoria è in ogni caso sospeso”. Conseguentemente, alle Regioni – ha detto –  non è preclusa l’approvazione di una disciplina più rigida. Secondo l’ultimo dossier della “Associazione Vittime della Caccia” sono state accertate nella stagione 2017/2018 già 115 vittime, di cui 34 civili e 81 cacciatori, e il trend e fortemente negativo rispetto alla stagione precedente.

L’assessore alla caccia Stefano Mai si è espresso contro in quanto contrasterebbe con la normativa vigente.

Dibattito congiunto sui due ordini del giorno

Alice Salvatore (Mov5Stelle) è intervenuta a sostegno dell’ordine del giorno 53 e ha annunciato voto di astensione sull’ordine del giorno 542

Valter Ferrando (Pd) ha annunciato voto favorevole all’ordine del giorno 542 ma ha chiesto di specificare nel testo la richiesta di avvio delle modifiche al 2020, e ha dichiarato voto contrario all’ordine del giorno 535 perchè limiterebbe in modo eccessivo la caccia.

Giovanni De Paoli (Lega Nord Liguria- Salvini) ha chiesto una modifica all’ordine del giorno 535: chiudere la caccia alla domenica alle ore 14.

Andrea Costa (Liguria Popolare) ha spiegato che, essendo già stato definito l’avvio della prossima stagione venatoria il 6 ottobre, il suo documento si riferisce alla successiva stagione e ha espresso perplessità sull’ordine del giorno 535.

Marco De Ferrari (Mov5Stelle) ha ribadito la bontà dell’ordine del giorno 535.

Claudio Muzio (FI) ha annunciato voto favorevole all’ordine del giorno 542 e voto contrario all’ordine del giorno 535 perché finirebbe per impedire, di fatto, l’attività venatoria.

Gianni Pastorino (Rete a sinistra&liberaMente-Liguria) ha invitato a non avere un approccio ideologico sull’attività venatoria

Giovanni Boitano (Liguri con Paita) ha annunciato voto favorevole all’ordine del giorno 542 rilevando la necessità di evitare lo spopolamento dell’entroterra.

Lilli Lauro (Giovanni Toti Liguria) ha condiviso il documento 542 mentre ha annunciato voto contrario al documento 535 sottolineando la necessità di ridurre la presenza dei cinghiali anche nei centri urbani.

Fabio Tosi (Mov5Stelle) ha sostenuto le finalità dell’ordine del giorno 535