Pallanuoto M/ Mestrina – Chiavari Nuoto 4-5

Dall’ufficio stampa della Chiavari Nuoto riceviamo e pubblichiamo. Di Guido Martinelli 

Mestrina – Chiavari Nuoto 4-5 (1-0;1-3 ;0-1; 2-1)

Mestrina: Negro, D’Agaro, Labruna 2, Grigolo, Lucisano, Minto, Scappa, Alessandrelli, Chiratti 1, Rivola, Moro, Jankovic 1, Albide. All. Mammarella

Chiavari Nuoto: Cavo, Pagliuchi, Lanzi, Carli, Mangiante, Barrile 1, rig, Zatti, Chiavaccini 1, Raineri 2, Romanengo 1, Raffo, Bussone, Grassi Lucetti. All. Pisano

Arbitri: Guarracino (MI) ,Pagani- Lambri (PC)

Delegato (Saeli (VE)

Superiorità numeriche: Mestrina 2/12, Chiavari N. 3/13 + 1 rigore

Espulsioni definitive. Nel s.q Chiavaccini (c) per raggiunto limite di falli, Dinu e Pisano (c) per proteste; nel t.q Rivola ( M) per raggiunto limite di falli. Nel q.q. Rivola (dirigente Mestrina ) per proteste e Chiratti per gioco violento.

Spettatori 200 circa.

Non sono moltissimi gli spettatori al seguito di uno spareggio che varrebbe molto di più, ma sono quasi tutti verde blu.

I tifosi della Chiavari Nuoto, abbracciati ai loro giocatori, paradossalmente più in questo campionato di serie B che in altri di categoria maggiore sono presenti in grande quantità: vetture private ed un pullman speciale che porta in piscina la task force di giovani atleti delle squadre giovanili.

Guarracino e Pagani Lambri, gli arbitri, Dante Saeli, di Venezia, il delegato.

Si intuisce dalle prime battute che sarà una partita tattica e durissima.

La Mestrina chiude la prima frazione in vantaggio, in virtù dell’unica superiorità numerica trasformata delle 5 concesse complessivamente. In più la squadra di Mammarella colpisce una traversa e chiama Cavo ad una bella parata.

Per contro i verdeblu non riescono ad avvicinarsi alla porta di Negro per almeno 4 minuti, causa continui fischi arbitrali contro per falli in ripartenza ed in attacco. E quando ci riescono la mira è scentrata. Sono tre le superiorità che gli uomini di Pisano falliscono in questa frazione.

Passano pochi minuti della seconda frazione e la Mestrina raddoppia con Jankovic in una delle due superiorità numeriche a doppio uomo concesse da Guaracino (la seconda, sventata da Cavo).

Chiavari si smuove. Il primo pericolo arriva da Chiavaccini con gran parata di Negro. Poi due gol consecutivi di Ranieri, entrambi ad uomo im piu portano in vantaggio la squadra di Pisano (con Dinu nel frattempo espulso da Pagani Lambri per proteste). Siamo sul 2-2.

Romanengo pesca il classico consiglio da cappello e in chiusura di tempo porta in vantaggio Chiavari Nuoto sull’unico gol per ora a uomini pari. Ma Chiavari ne ha già tre (Carli, Barrile e Chiavaccini) con doppia penalità.

Si chiude sul 2-3 per la squadra in calottina nera.

Si inizia il quarto tempo con l’espulsione di Pisano per proteste ad opera di Pagani Lambri.

Nervi a fior di pelle.

Il Chiavari resta senza conduzione tecnica in panchina e i ragazzi sono costretti ad autogestirsi nelle azioni e nei time out con la supervisione di Zatti, il giocatore più esperto che palesa doti impensate di allenatore.

Prende la via della doccia anche Chiavaccini, per tre falli gravi e la squadra ligure perde uno dei mancini.

Ci pensa Barrile ad incrementare il vantaggio con un tiro di rigore. 4-2 ad inizio di frazione con Chiavari che almeno due volte va vicinissima al terzo gol.

Brava, la difesa sia a uomini pari che in inferiorità, che non concede piu nulla alla squadra di Mammarella, la quale in attacco è ferma all’inizio dellla seconda frazione sul 2-0.

Inizia quello che Chiavari Njuoto si augira essere l’ultima frazione dell’anno.

Comincia bene per Chiavari con l’espusione diretta di Chiratti per gioco violento. Ma Chiavari sbaglia la superiorità. Mestrina ne approfitta e accorcia con Labruna sul 3-4.

Ancora in superiorità numerica Chiavari va di nuovo in doppio vantaggio con Pagliuchi che di fatto segna l’ultimo gol della stagione. Non basta. Labruna in suepriotrtà segna il 4-5. Mancano 36 secondi alla salvezza. Chiavari Nuoto gestisce i secondi ma ne deve concedere ancora 5 alla Mestrina. Mammarella chiede time out, ma nessuno riesce a sfruttarlo. Finisce con palla in mano ai chiavaresi che incominciano la festa insieme ai loro tifosi e dentro la vasca del Plebiscito.