Lavagna: “No all’eliminazione delle Commissioni”

Dai Gruppi Consiliari di minoranza del Comune di Lavagna riceviamo e pubblichiamo

Ieri 14 giugno si è tenuto il primo Consiglio Comunale di Lavagna dopo tre anni esatti dallo scioglimento del Comune per infiltrazione mafiosa. Avrebbe dovuto e potuto essere un grande momento di unità e di riaggregazione delle varie realtà e delle diverse sensibilità presenti nella città, nella direzione di collaborare alla ricostruzione di Lavagna. Invece, purtroppo, non è stato così. Due decisioni della maggioranza hanno decisamente spaccato in due il Consiglio su temi di primaria importanza per quanto riguarda la trasparenza e le garanzie dell’attività amministrativa della giunta.

La prima è stata la scelta della nomina del Presidente del Consiglio Comunale e della delega al Personale conferitagli, senza ascoltare le osservazioni e le preoccupazioni espresse dalle minoranze, che, unitariamente, hanno espresso una dichiarazione di voto e si sono allontanate dall’aula senza partecipare all’elezione.

La seconda, forse anche più grave, è stata la decisione unilaterale del Sindaco di ritirare, dall’ordine del giorno della seduta, la proposta di delibera per la nomina delle Commissioni Comunali Permanenti, adducendo come giustificazione la poca utilità di tali commissioni ed il suo intendimento di volerle sostituire con “qualcosa” di più utile ed adatto, dopo aver provveduto alla modifica dello Statuto Comunale e del Regolamento per il funzionamento del Consiglio Comunale. Solo dopo le ferme rimostranze delle opposizioni si è deciso di mettere in votazione il ritiro della pratica in oggetto dall’ordine del giorno. L’esito, naturalmente, è stato quello voluto dal Sindaco, cioè il ritiro della pratica, ma almeno si è rispettato il Regolamento.

Intendiamo qui ribadire, come già detto durante la riunione di insediamento del Consiglio, che non siamo disponibili ad avvalorare decisioni non trasparenti e lesive delle prerogative dei compiti del Consiglio Comunale. L’eliminazione delle Commissioni Permanenti, previste peraltro dallo Statuto e dal Regolamento, costituirebbero un gravissimo atto contro l’azione di controllo e di proposta dell’attività dei Consiglieri ed in particolare dei gruppi di minoranza. Le Commissioni svolgono un ruolo fondamentale anche nella discussione e definizione delle pratiche da sottoporre al Consiglio Comunale.

Pertanto ci opporremo con ogni mezzo all’eliminazione di tali Commissioni; chiederemo di inserire nuovamente la pratica in oggetto nel prossimo Consiglio e ci rivolgiamo a tutti i Consiglieri di maggioranza, che ieri hanno votato compatti con il Sindaco, di voler approfondire meglio la materia e di domandarsi se questo sia il metodo democratico che intendono seguire nei prossimi cinque anni.

I consiglieri di Officina Lavagnese
Guido Stefani
Aurora Pittau

I consiglieri di 100% Lavagna
Laura Corsi
Mario Maggi

Il consigliere Movimento 5 Stelle
Daniele Di Martino