Recco: Consiglio, Gandolfo smorza le prime scintille

Primo Consiglio comunale. In orario, senza il consueto ritardo, un atto di rispetto per il numeroso pubblico presente e per chi assiste via internet (con un massimo di 28 persone).

I consiglieri sono tutti eleggibili; il sindaco Carlo Gandolfo ha giurato. Ha letto i nomi degli assessori ed i rispettivi incarichi; votazione scontata di Paolo Badalini a presidente del Consiglio (12 voti favorevoli, 5 schede bianche). Votati i membri della commissione elettorale presieduta dal sindaco; tre i membri effettivi (Zanzi, Aprile, Siri) e tre i supplenti (Zanini, Capurro Rotunno); e della commissione per i giudici popolari: due effettivi (Rastelli, Napoli) e due i supplenti (Fanin e Buccilli).

Passiamo alle dichiarazioni. Giuseppe Rotunno dai banchi dell’opposizione ha fatto i complimenti agli eletti anticipando che il suo voto, e quello di Gian Luca Buccilli, potrà essere favorevole o contrario a seconda se condivideranno o meno le pratiche. Ha poi avanzato non una critica – ha detto – ma un’osservazione politica: sarebbe stato più giusto se il vicesindaco fosse stato non Edvige Fanin, ma Caterina Peragallo più esperta e più votata.

Gli ha risposto, pacatamente ma con fermezza il sindaco Carlo Gandolfo. Ha detto che intenzione della sua maggioranza è di aprire alle minoranze, che la scommessa con la città è di un cambiamento di mentalità che gli elettori hanno premiato; che il quadro che emerge dalla maggioranza è netto, univoco e non ambiguo come quello di altri. Ed ha invitato Rotunno a partecipare alla ventata di novità e ad un nuovo modo di governare, che necessiterà anche di una revisione dello Statuto. Quanto alle scelte , di responsabilità, sono state tutte esclusivamente sue. Infine ha ricordato come sia importante avere una visione comune con gli organi sovracomunali.

Sergio Siri ha detto che il suo gruppo è disposto ad aderire ad un nuovo modo di collaborare, pur nella diversità delle idee; ha dichiarato inoltre che pur apprezzando il modo con cui Badalini ha presieduto con equità il Consiglio comunale, nello scorso mandato, il suo gruppo avrebbe votato scheda bianca.