Riomaggiore: sicurezza nelle stazioni, Comune contro Trenitalia e Rfi

di Guido Ghersd

Nello scorso mese di aprile, il Comune di Riomaggiore, con un’ordinanza del sindaco, Fabrizia Pecunia, imponeva l’adozione di misure di sicurezza a tutela della pubblica incolumità durante la stagione estiva. L’obiettivo della regolamentazione e del controllo degli arrivi a Riomaggiore e nella sua frazione di Manarola (dove peraltro sono accaduti, di recente, due gravi incidenti sui binari) era quello di evitare situazioni di eccessivo affollamento non controllato tale da costituire un pericolo.
Ora il Comune rincara la dose contro Trenitalia a Rfi, conferendo l’incarico legale all’avv. Riccardo De Marco per la costituzione in giudizio contro il ricorso al Tar (Tribunale Amministrativo Regionale) della Liguria presentato, appunto da Trenitalia e Rfi. Infatti, questi ultimi, hanno richiesto la sospensione dell’efficacia della sopra citata ordinanza sindacale.
Il Comune di Riomaggiore chiedeva a Trenitalia e Rfi di adeguare i piani di emergenza, con un coordinamento attraverso la Protezione Civile, oltre la messa in opera di azioni a tutela dell’incolumità delle persone, fermando la massa dei turisti prima che si riversi sul territorio comunale.
Ora il sindaco Pecunia ha dichiarato: “Vedremo cosa dirà il giudice, la presenza del personale ferroviario con la ressa non può prevenire incidenti come quelli accaduti. Occorre fermare l’arrivo di tutte queste persone alla partenza dalla stazione centrale della Spezia, qualora i numeri siano talmente elevati da non consentire al sicurezza dei viaggiatori. La questione dei flussi è una partita politica. Qui stiamo parlando di sicurezza”.