Porto Venere: “Palmaria, tesoro da preservare”

Dalla Regione Liguria riceviamo e pubblichiamo

Si è svolto questo pomeriggio nella sede del Comune di Portovenere l’incontro per la presentazione del masterplan dell’isola Palmaria. Un’assemblea pubblica convocata dal Comune di Portovenere a cui hanno preso parte il presidente di Regione Liguria Giovanni Toti, insieme agli assessori regionali all’ambiente e all’urbanistica Giacomo Giampedrone e Marco Scajola, al sindaco di Porto Venere Matteo Cozzani e all’architetto autore del masterplan Andreas Kipar.

Un momento di confronto e di condivisione a cui ha preso parte la cittadinanza per porre domande e chiarire dubbi.

“Ringrazio l’architetto Kipar che ha fatto uno straordinario lavoro, il Comune di Portovenere, i nostri tecnici insieme agli assessori interessati: la Palmaria è un patrimonio dell’Unesco e come tale abbiamo il dovere di preservarla, non stravolgerla, ma cambiarla perché diventi un tesoro non solo per chi ci vive ma per chi vuole visitarla, con edifici che potranno diventare musei aperti al pubblico”. Sono state queste le parole del presidente Toti che ha rivendicato l’ottimo lavoro svolto dal tavolo tecnico alla presenza dell’esperto dell’Unesco che ha portato alla redazione del masterplan.

E’ stato l’architetto Kipar a illustrarlo, ricordando tutto il percorso che ha portato alla sua realizzazione: a cominciare dall’abbattimento dello scheletrone nel 2009, effettuato con un’operazione d’avanguardia fino al protocollo d’intesa siglato nel 2016, per la cessione delle aree al comune di Portovenere.

L’autore del masterplan ha ricordato come centinaia di anni fa la Palmaria era un’isola coltivata. Oggi invece Palmaria è un’isola che ha poche decine di abitanti  su una superficie di 1 milione 640 metri quadrati con importanti fortificazioni e approdi laterali.

Secondo il progetto illustrato oggi agli abitanti e ai tanti spezzini interessati, oltre alla valorizzazione delle fortificazioni centrali con la loro tutela e fruizione pubblica ci sarà il ritorno ad un agricoltura multifunzionale e la possibilità di muoversi facilmente sull’isola, attraverso la rete sentieristica pubblica. Sarà inoltre prevista la riqualificazione dell’ex cava del Pozzale, sociale, economico e ambientale.

Ora sono previsti tutti i passaggi di approvazione secondo gli strumenti urbanistici vigenti che già tutelano l’isola. Proseguirà il tavolo di confronto per l’esame del lavoro svolto.