Chiavari: “Degrado e mancati sfalci al Rupinaro”

Da Silvia Garibaldi, per il Gruppo “Noi di Chiavari” riceviamo e pubblichiamo

Mancati sfalci nelle aiuole cittadine, raccolta dei rifiuti a rilento, specialmente nelle frazioni, il letto del Rupinaro completamente ricolmo di vegetazione: che cosa sta facendo su questi fronti l’amministrazione comunale di Chiavari? Come mai la giunta Di Capua è in netto ritardo su queste operazioni rispetto al passato? Che cosa ha da dire in merito l’assessore ai Lavori Pubblici Massimiliano Bisso?

Sono le domande che i tre consiglieri di Noi di Chiavari, Roberto Levaggi (capogruppo), Daniela Colombo e Silvia Garibaldi, rivolgono a Palazzo Bianco, anche attraverso una specifica interpellanza che è stata depositata presso gli uffici del Comune di Chiavari.

«Abbiamo ricevuto – affermano i consiglieri – numerose segnalazioni, da parte specialmente dei residenti di Ri Alto, sull’assenza di controlli della polizia municipale sul mancato rispetto della ZTL in zona Chiesa di San Michele e la mancata prevenzione dunque dell’assembrarsi di balordi che fanno rumori e schiamazzi notturni, sui ritardi nella raccolta dei rifiuti e sui mancati sfalci. L’amministrazione attuale ha sempre predicato una grande attenzione, verso i quartieri periferici e le delegazioni, ma nei fatti questo riscontro non c’è mai stato»

Il tema degli sfalci, poi, è un problema che, secondo Noi di Chiavari, riguarda tutta la città nella sua interezza: «Lo stato di abbandono e incuria è evidente. Dalle aiuole in corso Dante a quelle sul lungomare, da quelle in viale Tappani a quelle delle zone meno vicine al centro. In più, il letto del torrente Rupinaro è completamente invaso da piante e da ogni tipo di vegetazione. Con la stagione estiva ormai pienamente giunta, i cattivi odori e gli insetti sono aumentati notevolmente. Ma non aveva promesso l’amministrazione Di Capua un piano di pulizia? Che fine ha fatto? Ci piacerebbe conoscere lo stato dell’arte e capire anche il perché di questi clamorosi ritardi».