Funghi: raccolta e consorzi in Consiglio regionale

Dall’ufficio stampa del Consiglio regionale riceviamo e pubblichiamo la cronaca dell’udienza oduierna relativa al dibattito sulla proposta di legge Modifica alla legge regionale 11 luglio 2014 n.17 “Disciplina della raccolta dei funghi epigei”

Nella seconda parte della seduta del mattino è iniziato il dibattito sulla Proposta di legge 193 del 2018, presentata da Fabio Tosi (Mov5Stelle) e sottoscritta da tutti i componenti del gruppo, “Modifica alla legge regionale 11 luglio 2014 n.17 “Disciplina della raccolta dei funghi epigei”.

Giovanni De Paoli (Lega Nord Liguria-Salvini), presidente della IV commissione Territorio e Ambiente, ha presentato la relazione di maggioranza in cui ha espresso parere negativo sulla proposta di legge: «Chi costituisce un consorzio privato deve comunque adottare uno statuto del quale si dovranno indicare gli obbiettivi da raggiungere, con il ricavato dell’eventuale vendita di tesserini, quindi riteniamo superato il fatto che il consorzio realizzato da privati su terreni privati debba rendicontare a qualcuno e, in modo particolare alla Regione». De Paoli ha spiegato, inoltre, che «al fine di ottenere buone annate funghine prima di tutto non occorre tagliare gli alberi nel bosco e occorre mantenere il sottobosco il più pulito possibile. Se poi dobbiamo mettere mano alla legge regionale vigente, dobbiamo tenere conto delle esigenze di tutti, in modo particolare delle aziende agricole sul territorio, così come quelle del Comune che vuole trarre un reddito dalla vendita dei tesserini. Il soggetto da salvaguardare – ha concluso – rimane, comunque, colui che sul territorio vive delle lavorazioni agricole e il fungo rappresenta un contributo alla redditività dell’Azienda agricola, ma nella proposta di legge in esame questi aspetti non sono stati presi in considerazione».

Fabio Tosi ha illustrato la sua proposta: «Ci siamo posti l’obiettivo di chiarire e semplificare alcuni aspetti relativi alle disposizioni vigenti e colmare alcune lacune che in questi anni ne hanno reso difficoltosa la corretta applicazione. In particolare l’obiettivo del nostro lavoro – ha aggiunto – è stato realizzare la maggior trasparenza possibile nella gestione dei proventi derivanti dalla vendita dei tesserini, per la parte di questi vincolata per la realizzazione di interventi volti alla conservazione e al miglioramento del patrimonio boschivo; e nello stesso tempo chiarire e semplificare le procedure e gli obblighi previsti a carico degli enti gestori. Ci siamo confrontati – ha aggiunto – con i Consorzi presenti sul territorio, con il Dipartimento Agricoltura-Politiche della montagna, con esperti micologi, con professionisti in ambito legale, sviscerando l’argomento sotto ogni aspetto: da questi ampi confronti sono stati sviluppati i successivi emendamenti, che si pongono a perfezionamento e completamento dell’iniziale proposta di legge». Tosi ha concluso il suo intervento facendo appello alla maggioranza affinché modifichi la propria posizione contraria

Alice Salvatore (Mov5Stelle) ha sottolineato il lungo lavoro di confronto avvenuto in Iv Commissione con l’assessore all’agricoltura Stefano Mai e l’acquisizione di una lunga serie di pareri, anche esterni, avvenute attraverso le audizioni: «Dobbiamo sapere come vengono utilizzati i proventi della vendita dei tesserini e le nostre modifiche – ha detto – sono di semplice buon senso».

Andrea Melis (Mov5Stelle) ha ricordato gli approfondimenti effettuati e ha aggiunto: «Le modifiche avanzate dalla maggioranza non sono pertinenti alla nostra proposta di legge perché riguardano la parte residuale della rimanente legge».

Valter Ferrando (Pd) ha spiegato che la legge regionale n.14 è stata il frutto di una lunga mediazione e ha sottolineato il ruolo fondamentale dei consorzi, che – ha detto – vanno aiutati. «L’impianto totale di questa proposta di legge mi sembra che crei qualche complicazione in più, al di là di qualche piccola novità che verrebbe introdotta».

Marco De Ferrari (Mov5Stelle) ha ribadito: «Questo testo spinge ad agire nella massima trasparenza nell’utilizzo dei ricavi dalla vendita dei tesserini e – ha aggiunto – c’è stato un ampio e lungo confronto, che ha portato anche ad alcune riformulazioni del testo originario».

L’assessore all’agricoltura Stefano Mai ha ribadito le carenze dell’attuale legge vigente, che «richiede una revisione affinché la norma sia più rispondente alle necessità dei consorzi. Ringrazio il consigliere Tosi – ha aggiunto – per l’impegno con cui ha cercato di modificare la norma, ma non credo che la questione sia relativa ad una maggiore trasparenza, in realtà dobbiamo attuare strumenti migliori per permettere ai consorzi, che fanno un lavoro encomiabile, di gestire al meglio il territorio». Mai ha suggerito di ritrovarsi e provare a ricostruire un percorso condiviso per modificare la legge vigente: «Questa proposta di legge può rappresentare uno strumento di riflessione. La sua bocciatura – ha concluso – non è una sconfitta perché c’è la necessità di ragionare nuovamente con tutti gli attori per trovarsi intorno ad in tavolo e riscrivere un testo con un’unità di intenti».

Gianni Pastorino (Rete a sinistra&liberaMENTE Liguria) ha annunciato voto favorevole al testo e ha criticato l‘atteggiamento assunto dalla maggioranza sottolineando la disponibilità dimostrata dal firmatario della proposta di legge a modificarne alcune parti.

Sergio Rossetti (Pd) ha dichiarato: «Noi difendiamo il testo precedente, benché sia ormai datato» e ha invitato l’assessore Mai a «esprimere con chiarezza la sua posizione rispetto alla proposta di legge».

L’assessore Mai ha replicato: «Ho cercato io stesso di fare degli emendamenti al testo presentato da Tosi per rendere la legge migliore, però in fase conclusione di questo iter alcuni consiglieri di maggioranza mi hanno espresso  dubbi e perplessità. L’iter era già andato oltremodo avanti e credo che non abbiano altri mezzi per bloccare questa legge se non il voto contrario in quest’aula. Certo, se tecnicamente fosse possibile, credo che i consiglieri, anziché votare contro, proverebbero ad emendare ulteriormente, a trovare un ulteriore momento di confronto». Mai ha aggiunto: «Se oggi questa legge verrà bocciata, perché tecnicamente non si può fare altro, io mantengo la disponibilità ad un ulteriore momento di confronto successivo».

Al termine del dibattito è iniziata la votazione degli articoli e degli emendamenti: sono stati respinti gli emendamenti presentati da Tosi.

Le votazioni di articoli, emendamenti  e del testo complessivo riprendono nella seduta pomeridiana.