‘Santa’: “Questa strada non s’ha da fare né oggi né Mai”

Dall’Associazione Internazionale Amici Monte Portofino riceviamo e pubblichiamo

Dopo settimane (o mesi) di assordante silenzio, ieri il sindaco di S. Margherita Ligure (nonché presidente dell’ente Parco del Monte di Portofino) si è visto costretto dalle nostre (quasi) quotidiane esternazioni a dover intervenire per replicare (parzialmente) di fronte allo scandalo della “cementizzazione” dei sentieri del Parco.

Lo ha fatto in maniera goffa e parziale, ingoiando il rospo e citando un documento del Comune del dicembre scorso ma “dimenticando” di pubblicare un altro documento (sempre del Comune) in cui si scrive chiaramente che il ripristino dei sentieri doveva avvenire entro il 15 aprile 2019 (vale a dire che i lavori di “smantellamento” dovevano essere conclusi oltre un mese fa). Messo alle strette, dopo mesi che gridiamo che “Donadoni è nudo”, tutti (o quasi) i Cittadini si stanno accorgendo della sua “nudità”.

Così ieri pomeriggio decine di persone si sono recate sul “luogo del delitto” e, oltre a farsi una salutare passeggiata, hanno potuto constatare (e fotografare) la situazione di degrado ancora esistente, che smentisce il comunicato dello stesso sindaco-presidente. Siamo stati così invasi da decine e decine di foto.

In concomitanza con il silenzio dei giorni scorsi, l’assessore regionale Mai se n’è uscito bel bello con la dichiarazione di “rendere carrabili” i sentieri incriminati…

“Mai dire mai”, avrà pensato l’assessore regionale Mai…, dimenticando, però, che nella riunione del 15 novembre 2018 all’Ente Parco del Monte di Portofino, di fronte a una ventina di testimoni (tra cui i rappresentanti di molte associazioni), i sindaci di S. Margherita Ligure e Portofino si sono solennemente impegnati a ripristinare tutto come era prima della decisione di intervenire.

Nella stessa riunione fu ribadita “la volontà dichiarata dei suddetti sindaci di non realizzare strade carrabili”.

Circa la strada Nozarego-Gave-Mulino, gli stessi sindaci (sempre di fronte a testimoni) hanno giurato che “non c’è la volontà di farla diventare una strada motoveicolare”.

Gli stessi sindaci, a fronte delle dichiarazioni a dir poco “avventate” dell’assessore regionale Mai, dovrebbero oggi replicare: “Caro assessore: questa strada non sarà fatta: né oggi né Mai”.

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