‘Santa’: “Cemento alla Gave, facciamo chiarezza”

Da Guglielmo Caversazio, candidato sindaco Santa Margherita Ligure, riceviamo e pubblichiamo

Cemento sul sentiero delle Gave, facciamo chiarezza
Nei giorni successivi alla mareggiata che ha coinvolto il nostro territorio, è stata fatta una colata di cemento sul sentiero delle Gave per collegare Santa a Portofino durante il periodo emergenziale.

Nessuno, tantomeno il sottoscritto, ha mai sindacato nulla su questo: l’emergenza talvolta pretende decisioni forti.
Tuttavia, quando il sindaco cita il verbale della riunione tenutasi il 14 dicembre 2018, allegandola al suo comunicato, dimentica di allegare anche un altro documento, che data la dimenticanza del sindaco allego io.
In questo documento, datato 11 Febbraio 2019, e quindi successivo a quello prodotto dal sindaco, la Soprintendenza nella persona dell’Arch. Gardella, obbliga il comune a rimuovere tutto il cemento (e non solo alcune porzioni di esso) entro il 15 di Aprile, ripristinando la situazione precedente all’evento emergenziale. In data 15 Aprile, in un sopralluogo da noi
effettuato, abbiamo constatato, producendo anche prove foto e videografiche, che il cemento non era stato rimosso nemmeno in parte.
Oggi, ad un mese esatto dalla scadenza, il cemento è stato rimosso soltanto parzialmente (come da foto allegate e ottenute dopo un nuovo sopralluogo in data odierna).
Questo per quanto riguarda il cemento e la sua mancata rimozione. Ma la storia non finisce qui.
Noi ci siamo limitati a chiedere al Sindaco Donadoni di smentire quanto affermato nella giornata di ieri dall’ Ass. regionale Mai, che in consiglio regionale ha affermato di voler costruire sul sentiero, in accordo con il sindaco, una strada carrozzabile. Domanda alla quale, per altro, il
sindaco non ha risposto.
Fa specie constatare, inoltre, che sia proprio il sindaco Donadoni a tirare in mezzo la questione dei partiti in campagna elettorale, dato che la sua presentazione della lista avverrà con la presenza di Giovanni Toti, di cui Mai è assessore. Dovrebbe quindi spiegare ai cittadini perché la
giunta regionale, che sostiene la sua candidatura a sindaco, parla di strade carrozzabili all’interno del territorio del Parco di Portofino, di cui peraltro egli è Presidente, contrariamente ai regolamenti del parco stesso.
E non, come pare stia facendo, polemizzare per le appartenenze politiche altrui. La nostra lista è una lista trasversale, la mia appartenenza al Partito Democratico è nota a tutti e non costituisce per me motivo di vergogna, come il sindaco vorrebbe forse insinuare.
I miei compagni di avventura ne “L’alternativa per Santa” hanno idee e opinioni politiche differenti dalle mie a livello nazionale e internazionale, ma questo non ci ha impedito di stipulare un patto civico per il bene della città. La nostra battaglia in difesa dell’ambiente e del nostro territorio non ha colore e non ha partito.
Saremo ben felici se e quando il sindaco, nonché presidente del Parco, si preoccuperà di difendere il suo territorio e non di attaccare in maniera personale chi, come il sottoscritto, ha sempre condotto una campagna elettorale basata solo sulle proprie idee e si è semplicemente limitato a far notare una situazione pericolosa per il Parco di Portofino, che è al centro del nostro progetto di rilancio per la città.