Portofino: “Alla salvaguardia dell’ambiente pensiamo noi”

Attilio Regolo Scarsella, nei suoi Annali, riferisce che prima della litoranea carrozzabile per Portofino, inaugurata il 25 ottobre 1888, i collegamenti terrestri tra Santa Margherita e il Borgo avvenivano attraverso il sentiero delle Gave.

La notte tra il 29 e 30 ottobre è stata terribile. Appena avuto sentore che la strada 227 crollava, da Portofino è partito il sindaco Matteo Viacava e da Santa Margherita Ligure il vicesindaco Emanuele Cozzio ognuno accompagnato da volontari; incuranti delle onde che spazzavamo la carreggiata hanno provveduto a segnalare che la strada era impercorribile: c’era il concreto timore di finire in mare. Nello stesso tempo la diga di Santa Margherita aveva ceduto e due pescatori rischiavano la vita mentre le onde entravano nel Circomare devastandone il pian terreno. A Rapallo i sommozzatori dei vigili del fuoco, con una serie di veri atti di eroismo, rischiavano la propria vita per salvare quella di venti marinai degli yacht rimasti “prigionieri” su un molo del Porto Carlo Riva devastato, con gli yacht all’attracco scaraventati lungo il litorale rapallese.

L’indomani mattina la situazione è apparsa ancora più grave di quanto si poteva immaginare. Dal Faro di Portofino a Zogli, litorale devastato, locali distrutti e svuotati di ogni arredo; una breccia nella diga di Santa e completamente distrutta quella del porto “Carlo Riva”.

Soprattutto Portofino isolata, senza acqua, senza luce, senza gas. Occorreva pensare ai pendolari, adulti e scolari, che ogni mattina e sera dovevano raggiungere Santa Margherita o viceversa.

E’ stato in quel contesto che si è pensato ad utilizzare sia il sentiero della Gave sia di rendere percorribile la strada sterrata Portofino Mare – Portofino Vetta. I fatti sono noti. Mentre l’adeguamento dello sterrato tra Portofino Vetta e il Borgo (costruito negli anni Trenta) è stato digerito, perché assolve alle attese dei soccorritori e dei volontari che spengono gli incendi, il sentiero delle Gave è diventato anche strumento politico in vista delle elezioni.

Matteo Viacava

Dice Matteo Viacava, sindaco di Portofino: “La bellezza del nostro territorio è rimasta tale perché è stata sempre difesa dai portofinesi. Nell’emergenza abbiamo reso praticabile la strada sterrata che porta al Vetta; percorribile solo ai mezzi di emergenza e soccorso che oggi possono muoversi senza dover entrare in proprietà private. Al sentiero delle Gave si è pensato perché più breve e percorribile da quanti si muovono in scooter. L’impressione è che le critiche vengano mosse da chi non immagina neppure in quale drammatica situazione ci trovavamo o da chi, non tutti sia chiaro, usa il nome di Portofino per fare passerelle. Bene voler preservare il Monte, ma sappiano tutti che i primi a difenderlo siamo noi portofinesi, come abbiamo fatto da secoli. Certe accuse mi offendono come cittadino e come sindaco. Vale la pena ricordare che Portofino è quella che vuole le energie alternative ed ha già fatto qualcosa di concreto; è quella che vuole i bus elettrici e una vita ecosostenibile”.

La mareggiata ha lasciato ancora ferite profonde che vanno rimarginate. Finita un’emergenza se ne scopre un’altra e poi un’altra ancora. Tornati alla normalità eventuali situazioni che riguardano il futuro del Monte potranno essere esaminate e risolte. A partire dalla manutenzione dei sentieri. Quasi quotidianamente si organizzano spedizioni per pulire spiagge, fondali, greti di torrenti. Perché non promuovere nel Parco iniziative di questo genere?

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