Sestri: la plastica restituita dal mare diventa arte

Da Paolo della Sala riceviamo e pubblichiamo

Tra gli eventi collaterali del Riviera Film Festival in programma dal 7 maggio a Sestri Levante, una mostra antologica dell’artista genovese Maby Navone, tra le prime ad aver rivolto, già dagli anni ’80, la sua attenzione creativa al problema dell’uso indiscriminato della plastica.

Tra gli eventi collaterali del Riviera Film Festival in programma dal 7 al 12 maggio a Sestri Levante, l’Ex Convento dell’Annunziata ospita ‘I Replastic – Una sfida per il futuro della nostra Terra’, mostra antologica dell’artista genovese Maby Navone (1932-2015) tra le prime ad aver rivolto la sua attenzione creativa al problema dell’uso indiscriminato della plastica, nel corso di una carriera del tutto pionieristica.

La mostra comprende una selezione di oltre 30 opere realizzate tra il 1982 e il 2006: quando ancora non si conoscevano i rischi e le conseguenze dell’inquinamento della plastica nel mare, Maby Navone –naturalista di formazione- componeva quadri, sculture e installazioni utilizzando plastiche, frammenti e piccoli oggetti rinvenuti sulla spiaggia. Il risultato del suo minuzioso lavoro di assemblaggio unisce a un forte impatto visivo una potente denuncia di uno stile di vita ritenuto poco o per nulla sostenibile.

Il percorso espositivo inizia con gli ambienti familiari più amati dall’artista, che aveva scelto di vivere e operare a Sestri Levante –il mare, la spiaggia, il paesaggio costiero– per poi proseguire con composizioni astratte, installazioni, sculture e miniature dalla forte valenza simbolica: in esse, utilizzando proprio la plastica come materiale privilegiato, l’artista ha anticipato una visione ecologica destinata ad emergere solo anni dopo, per cui qualunque materiale, scarto o residuo può essere riciclato e diventare ‘arte’.

Ideatrice e organizzatrice di ‘I Replastic’ è Marta De Martini, figlia dell’artista e presidente dell’associazione Evergreen che ha curato il progetto: “Le opere selezionate sottolineano quanto Maby Navone sia stata una antesignana nel denunciare, attraverso l’arte, questo problema oggi mondiale. Ma la sua ‘visione’ era in grado di andare oltre il solo aspetto di denuncia, auspicando più in generale un profondo rinnovamento del rapporto uomo-natura, e portando un messaggio positivo di ri-generazione: la sua è stata definita arte etica per un mondo migliore”.

La mostra viene proposta al pubblico in occasione del Riviera Film Festival, festival cinematografico che dedica una particolare attenzione al tema dell’ambiente: oltre a una sezione di documentari sul tema, è infatti in programma venerdì 10 maggio, sempre presso l’Ex Convento dell’Annunziata, #RaceToSurvive, una giornata interamente dedicata a una riflessione su emergenze ambientali con panel specifici dedicati a foreste in pericolo e oceani, rispettivamente alle 11 e alle 15. Un’occasione per riflettere su quale futuro vogliamo per noi e per chi verrà dopo di noi.

‘I Replastic’ è aperta da mercoledì 8 a domenica 12 maggio presso il Convento dell’Annunziata (Via Portobello 30, Sestri Levante). Ingresso libero. Dalle ore 10 alle ore 19.