Chiavari: bidoni accessibili a tutti, interpellanza di Levaggi & C.

Dal  Gruppo Consiliare “Noi di Chiavari” riceviamo e pubblichiamo (Levante News aveva reso nota la vicenda lo scorso 19 aprile)

Isole ecologiche, il Gruppo Consiliare Noi di Chiavari denuncia clamorosi disservizi.

Roberto Levaggi (capogruppo), Daniela Colombo e Silvia Garibaldi hanno presentato questa mattina a Palazzo Bianco un’interpellanza per chiedere informazioni in merito al funzionamento dei cassonetti e in particolare della loro apertura con tessere sanitarie di non residenti.

«Il fatto ci è stato segnalato da alcuni cittadini, ma abbiamo voluto constatare anche di persona. Abbiamo verificato ad esempio – affermano i consiglieri – che il contenitore della carta in via Marsala si apre anche avvicinando la tessera sanitaria di persone che non risiedono nel Comune di Chiavari. Naturalmente non abbiamo conferito nulla, ma non possiamo non rilevare che chiunque potrà farlo, anche perché parliamo di isole ecologiche non presidiate».

Nel testo dell’interpellanza, i consiglieri di Noi di Chiavari osservano come il Comune, secondo le previsioni di ottobre 2018, intenda «prima affiancare le isole presidiate a quelle automatizzate e poi aumentare il numero di quelle automatizzate. L’assessore Bisso a proposito dichiarava, nell’aprile 2019, che era loro intenzione incrementare il numero di isole ecologiche automatizzate all’interno del centro storico cittadino e annunciava sanzioni per i trasgressori da 50 a 500 euro».

Ora, considerando la facilità con cui i cassonetti si aprono anche per residenti in altri comuni e rimarcando il fatto che non ci sia nessun tipo di controllo, Levaggi, Colombo e Garibaldi chiedono «informativa riguardo le risultanze del test di funzionamento delle isole ecologiche presidiate e chiarimento all’Amministrazione su quale sia l’atteggiamento che intende tenere in merito».

«Non vorremmo – concludono i consiglieri di Noi di Chiavari – che, specialmente in estate, la città diventasse meta del ‘turismo’ di chi viene a scaricare abusivamente la spazzatura. Il controllo è essenziale. Visto che l’amministrazione Di Capua parla tanto di arrivare a una tariffa puntuale, come pensa il sindaco che sarà possibile finché ci sarà questa anarchia? Ancora una volta, come nel caso dei parcometri di ‘ultima generazione’, i cittadini di Chiavari sono chiamati, a nostro parere, a far da cavie rispetto a esperimenti tecnologici costosi e che ci sembrano deficitari. Più persone scaricheranno abusivamente e impunemente, meno la tariffa sarà puntuale e più sarà onerosa. Il tanto annunciato “capolavoro” ci pare gestito in maniera superficiale e confusa».