Levanto: stop ai mozziconi gettati a terra e cibo ai volatili

Dall’ufficio stampa del Comune di Levanto riceviamo e pubblichiamo

Stretta  del Comune sulle norme a tutela del decoro e dell’igiene pubblica.

Nel mirino della giunta guidata dal sindaco Ilario Agata l’abbandono dei mozziconi sulle spiagge e su tutto il territorio comunale e la somministrazione di cibo ai volatili selvatici (gabbiani e piccioni in particolare).

“Nel primo caso – spiega il primo cittadino – abbiamo deciso, con un’ordinanza specifica in vigore dal prossimo primo maggio, di sanzionare chi getta i mozziconi di sigaretta sulle spiagge o in strada su tutto il territorio comunale. Con il potenziamento del corpo di Polizia municipale attraverso l’assunzione di personale a tempo determinato per attuare il decreto sicurezza e il progetto spiagge sicure, intensificheremo l’attività di prevenzione e contrasto di tutte le forme di trasgressione delle norme vigenti sugli arenili e in paese”.

Come riportato nell’ordinanza, l’obiettivo è “tutelare il diritto di ogni cittadino a fruire del benessere offerto dal vivere e soggiornare in un habitat di grande pregio e in condizioni igienico-sanitarie ottimali. E la dispersione sul suolo pubblico di mozziconi di sigaretta viene percepito come un segnale di degrado del tessuto urbano che intendiamo contrastare con determinazione”.

La somministrazione di cibo ai volatili selvatici (in particolare gabbiani e piccioni) su suolo pubblico, spiagge e aree private è invece già vietata e sanzionata da un’ordinanza dell’agosto 2015 e ancora in vigore.

“Anche in questo caso – spiega il vicesindaco e assessore all’Ambiente, Luca Del Bello, che preannuncia anche l’installazione di cartelli con avvisi in italiano e in inglese – dobbiamo salvaguardare il decoro delle strade del paese e l’igiene pubblica. Il proliferare di questi volatili è strettamente connesso all’abitudine di un numero sempre maggiore di persone

di portare loro cibo, spesso lasciandolo in prossimità delle spiagge. Questo comportamento, peraltro sbagliato perché gli animali sono assolutamente in grado di procurarsi il cibo da soli, fa sì che il paese venga sporcato dal guano lasciato cadere su strade e tetti delle abitazioni e porti con sé il rischio di diffusione e contagio di malattie infettive per l’uomo”.

Entrambe le ordinanze prevedono sanzioni da 25 a 500 euro