Rapallo Opera Festival e i grandi della Lirica (2)

Da Sinibaldo Nicolini, Art-Management, riceviamo e pubblichiamo

In questi giorni al Teatro delle Clarisse di Rapallo si sta svolgendo la Master Class di canto lirico tenuta dai grandi Artisti Leone Magiera ed Henning Brockhaus. Un momento di alta formazione artistica, sia musicale che attoriale per i vincitori del concorso. Lo spettacolo finale, molto vario e artisticamente piacevole, si terrà al Teatro Clarisse domenica 21 (Pasqua) alle ore 21.

Alcuni cenni biografici delle personalità artistiche presenti al Rapallo Opera Festival

Leone Magiera è nato a Modena nel 1934 dall’ingegnere Ubaldo, appartenente ad un’antica famiglia modenese di giuristi, e Anna Maria Gatti Grami, discendente da una stirpe di grandi possidenti terrieri. Ragazzo prodigio, si è esibito per la prima volta in concerto a 12 anni, è cresciuto alla scuola di Lino Rastelli, Giorgio Vidusso e Alberto Mozzati e si è diplomato in pianoforte col massimo dei voti all’età di 18 anni, al conservatorio “Arrigo Boito” di Parma. Successivamente si è diplomato in canto (ramo didattico), direzione di coro, composizione e musica corale al conservatorio “Giovan Battista Martini” di Bologna, di cui diventerà, per concorso nazionale, docente a soli 25 anni e dove insegnerà per 35 anni. Suoi allievi sono stati Mirella Freni, Luciano Pavarotti, Ruggero Raimondi, Peter Glossop, Marco Vratogna. Mirella Freni è stata anche la sua prima moglie, della quale è stato maestro e preparatore negli anni dello studio e nei primi venti anni di carriera. Amico d’infanzia di Luciano Pavarotti, è stato il suo preparatore, pianista accompagnatore e il direttore d’orchestra preferito. Magiera ha, infatti, diretto la terza recita della prima opera cantata da Pavarotti, (La bohème, la cui prima si è tenuta a Reggio Emilia il 29 aprile 1960), e lo ha accompagnato in più di mille concerti e recite teatrali; sempre lui ha diretto l’orchestra nell’ultima esibizione di Pavarotti, nell’aria Nessun dorma dalla Turandot, all’apertura dei Giochi Olimpici invernali di Torino nel 2006.

Come pianista si è esibito, sia come solista, sia come accompagnatore di cantanti, in tutti i più importanti festival, teatri del mondo e sale di concerto; tra essi, ricordiamo: Teatro alla Scala, Maggio Musicale Fiorentino, Festival di Salisburgo, Musikverein di Vienna, Opera di Parigi, Metropolitan di New York, con raffinati programmi cameristici e/o operistici. Come direttore d’orchestra e preparatore ha collaborato con molti dei più importanti direttori: Otto Klemperer, Carlo Maria Giulini, Claudio Abbado, Zubin Mehta, Carlos Kleiber, Georg Solti. Con Herbert von Karajan ha avuto un rapporto artistico di particolare intensità: von Karajan lo ha voluto come collaboratore per numerose produzioni operistiche e come coordinatore dei corsi per cantanti lirici al Festival di Salisburgo.

Nel corso della sua carriera musicale Magiera ha scoperto e seguito negli anni dell’affermazione diversi talenti del canto, come, più recentemente, il soprano Carmela Remigio. Molto richiesto come didatta, è ancora impegnato in numerose masterclass, sia in Italia sia all’estero.

È stato segretario artistico del Teatro alla Scala di Milano, direttore della programmazione del Maggio Musicale Fiorentino e consulente musicale e direttore artistico di diverse associazioni musicali.

Ha pubblicato alcuni volumi dedicati al canto, tradotti in molte lingue: Luciano Pavarotti, Mirella Freni e Ruggero Raimondi per le edizioni Ricordi. La sua discografia, in veste di pianista e di direttore d’orchestra, annovera centinaia di cd e dvd per le etichette Emi, Decca, Basf, Ddg.

Recentemente ha ripreso la carriera pianistica da solista e si è cimentato in programmi particolarmente complessi, che hanno evidenziato una solida tecnica e una straordinaria musicalità. Dopo il cd con una scelta di sonate di Clementi (ed. Bongiovanni), ha appena pubblicato con Aura Music un cd con i 24 Studi di Chopin. Di prossima pubblicazione, Scherzi e Ballate di Chopin.

Vive a Bologna.

Henning Brockhaus nel 1965 si diploma in lingue. Nello stesso anno inizia gli studi musicali alla Nordwest-Deutsche Musikakademie di Detmold, presso la quale si diploma in clarinetto e segue i corsi di composizione iniziando l’attività di musicista. Riprende gli studi a La Freie Universität di Berlino, dove studia psicologia, filosofia e scienza del teatro, seguendo contemporaneamente come assistente volontario alla regia diverse produzioni sia alla Volksbühne Berlin Ddr con Benno Besson e Heiner Müller, sia al Berliner Ensemble con Manfred Weckwerth e La Staatsoper di Berlino con Ruth Berghaus.

L’incontro nel 1975 con Giorgio Strehler segna il suo orientamento definitivo verso la regia, diviene così assistente e stretto collaboratore del fondatore del Piccolo Teatro di Milano: al Piccolo Teatro, sempre a fianco di Strehler, lavora negli allestimenti di L’anima buona di Sezuan di Bertolt Brecht (Amburgo e Piccolo Teatro di Milano), El nost Milan di Bertolazzi, La Tempesta di Shakespeare, Il Temporale di Stindberg, Giorni Felici di Beckett, La storia della bambola abbandonata di Sastre, La grande magia di De Filippo, Arlecchino servitore di due padroni di Goldoni, Come tu mi vuoi di Pirandello, Faust di Goethe. La collaborazione con Strehler è proseguita anche al Teatro alla Scala di Milano con Lohengrin, due riprese di Die Entführung aus dem Serail, Simon Boccanegra, Don Giovanni e Le Nozze di Figaro.

Dal 1984 al 1989 è drammaturgo e regista stabile al Théâtre de l’Odeon, Théâtre de l’Europe a Parigi, mettendo in scena L’Histoire inachevée di Volker Braun, Jeux de femme di Zanussi ed Il signor Pirandello è desiderato al telefono di Tabucchi.

Nel 1989 torna al Piccolo Teatro con L’affare di Bertazzoni, e diviene drammaturgo stabile per il Progetto Faust (curando anche la regia di diversi spettacoli collaterali), lavorando per l’Unione dei Teatri Europei.

Nel 1990 Brockhaus firma la regia de La donna del mare di Ibsen, ripresa anche al Teatro Argentina di Roma. Le sue più importanti regie degli anni successivi sono state I sette peccati capitali di Bertold Brecht e Kurt Weill, protagonista Ute Lemper al Schauspielhaus di Düsseldorf, Clavigo al Schauspielhaus di Zurigo, Biedermann und die Brandstifter di Max Frisch e La buona madre di Goldoni ad Anversa. Nel teatro di Pina Bausch a Wuppertal mette in scena Un ballo in maschera di Verdi, Andorra di Max Frisch, Don Carlos di Schiller e Otello di Verdi a Saarbrücken, ed a Utrecht Parsifal di Wagner, Il Matrimonio segreto alla Staatsoper di Berlino. Al Teatro Sperimentale di Spoleto mette in scena Tosca, alla Nationale Reisopera-Holland Tristan und Isolde e al Verdi festival di Parma Rigoletto di Verdi. Alla Staatsoper di Amburgo viene portata La vera storia di Luciano Berio, a Reggio Emilia Don Chisciotte di Cervantes, riproposto poi a Torino (spettacolo in prosa, adattamento di Henning Brockhaus in 5 serate diverse).

Si cimenta nelle produzioni di Traviata, Rigoletto, Lucia di Lammermoor, Attila e Madama Butterfly al Macerata Opera Festival. Otello al Teatro Comunale di Bologna. La Traviata, Macbeth ed Elektra al Teatro dell’Opera di Roma. Le sue produzioni di Traviata a Nagoya, Faust, Lucia di Lammermoor e Macbeth a Tokyo, il quale ha ricevuto il primo premio della critica giapponese.

Nel 1993 per La Traviata e nel 2003 per El Cimarrón di Hans Werner Henze riceve il Premio Franco Abbiati della Critica Musicale Italiana.

Affianca alla carriera artistica quella accademica, divenendo docente di regia allo I.u.a.v. di Venezia e dal 2004 all’Accademia di Belle Arti di Macerata. Per il festival Pergolesi-Spontini di Jesi mette in scena nel 2004 uno spettacolo in prosa su vari testi di Rousseau, La Serva Padrona di Pergolesi e Le devin du village di Rousseau.

Nel 2004 fonda la Bottega del Teatro Musicale, prima scuola italiana a livello internazionale di regia del teatro musicale.

Nel 2005, nell’ambito del Festival Pergolesi-Spontini, mette in scena lo spettacolo Vanne, carta amorosa, nel 2006, a Caracalla, per il festival estivo del Teatro dell’Opera di Roma, Turandot, di Giacomo Puccini, nel 2007 “Jakob Lenz” di Wolfgang Rihm a Macerata Terra dei Teatri.

Geniale, poliedrico, innovatore da sempre, Henning Brockhaus rappresenta uno dei pilastri nel campo della regia lirica e teatrale a livello mondiale. Formatosi con altri “miti”  è riuscito a trovare una sua chiave di lettura unica ed inimitabile. Musicista e musicologo, ha scelto di riversare nella regia il suo ricchissimo bagaglio culturale, la sua conoscenza mai paga di arricchimenti, la genialità dell’invenzione, della creazione e del rinnovamento, ed è richiesto in tutto il mondo.