Rapallo: Luiso Sturla e l’opera donata all’ospedale

Dice di essere “un ragazzo di strada”; definisce la sua attuale pittura “informale-poetica”. Luiso Sturla, classe 1930, si racconta e ricorda la sua quasi settantennale carriera e il lungo periodo vissuto a Milano dove ha conosciuto gli artisti più noti. All’ospedale di Rapallo ha donato un murales “dove il pesce non sembra un pesce, la farfalla non sembra una farfalla e la conchiglia non sembra una conchiglia”. Un’opera che lo ha costretto a salire su una scala, seppur con l’aiuto di una assistente e a dipingere su un muro; lui abituato alla tela, a un lenzuolo, a ciò che gli capita. Lavoro importante che si augura piaccia e spera non infastidisca nessuno. Questo è il maestro chiavarese Luiso Sturla, gigante della pittura.

L’artista prima ha assistito ad una tavola rotonda, poi ha applaudito la violinista Ilaria Bellia. Quindi ha presentato l’opera (realizzata in due mezze giornate). A congratularsi con lui anche la direttrice generale dell’Asl-4 Bruna Rebagliati; l’onorevole Roberto Bagnasco, il consigliere regionale Alessandro Puggioni