Sori: “Nulla a che vedere coi fatti denunciati”

Da “Sori2020più” riceviamo e pubblichiamo

Di seguito la nostra nota relativa ai fatti avvenuti i giorni scorsi e denunciati in malomodo sulla pagina facebook di “Per Sori”.

Giocare per vincere: il fine giustifica i mezzi?
Oggi abbiamo letto un comunicato che poco ha a che fare con la normalità. Dopo il primo momento di sconcerto, abbiamo pensato che i dati e i fatti non mentono mai. Le accuse che ci sono state rivolte, che vorrebbero vedere una nostra regia dietro gli eventi denunciati, che coinvolgerebbero addirittura i nostri figli, non ci appartengono. Il nostro metodo di condurre la campagna elettorale non prevede sbeffeggiamenti o false promesse. Se qualcuno ha sbagliato, saremo i primi a denunciare l’accaduto, come avvenuto nei giorni scorsi.
Non intendiamo basare la nostra proposta nei prossimi mesi su fatti accaduti (che per primi abbiamo denunciato) o presunti e non verificabili (di cui chi li attribuisce pubblicamente assume le relative responsabilità), perché crediamo che i temi veri siano il nostro programma e le nostre proposte.

In una comunità piccola come la nostra, i candidati della liste sono i vicini di casa, parenti, amici, conoscenti.
Per questo motivo siamo convinti che giocare per vincere significa davvero giocare secondo le regole, perché vincere a tutti i costi è un prezzo che la nostra comunità non si può permettere di pagare.
Il nostro lavoro è comunicare in modo efficace e vigilare per una campagna elettorale pulita.
La vulnerabilità è la nostra forza, quando si offre una prospettiva onesta basata sulla fiducia reciproca.
Dopotutto, non è proprio questo tipo di onestà che ci aspettiamo dal Comune?

Ci vediamo ai prossimi incontri sul territorio!

Viva Sori2020! Viva i soresi!

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