Regione: i lavori del Consiglio sull’autonomia (2)

Dall’ufficio stampa del Consiglio regionale riceviamo e pubblichiamo la cronaca della seduta pomeridiana in tema di autonomia differenziata ai sensi dell’articolo 116 della Costituzione

Il Consiglio regionale ha approvato all’unanimità l’ordine del giorno, sottoscritto da tutti i gruppi, che impegna la giunta a informare il Consiglio regionale con cadenza periodica sugli esiti del negoziato con il Governo; a presentare in I Commissione il documento del MEF sulla “spesa statale regionalizzata”; a trasmettere al Consiglio regionale lo schema di Intesa con il governo prima della formale sottoscrizione; a continuare a coinvolgere attivamente tutte le rappresentanze istituzionali, economiche e sociali liguri attraverso i Tavoli tematici sugli sviluppi del negoziato; a condividere con il governo la discussione per la definizione dei Livelli Essenziali di Prestazione (LEP) come garanzia di un federalismo cooperativo e solidale e della presenza su tutto il territorio di servizi capaci di rispondere alle esigenze fondamentali dei cittadini soprattutto nel settore dei diritti civili e sociali e, infine, a sottolineare l’importanza dell’autonomia finanziaria dei porti a favore dello sviluppo economico e produttivo della Liguria e dell’intero sistema Italia

Autonomia finanziaria in materia sanitaria

Il Consiglio regionale ha approvato all’unanimità un ordine del giorno, presentato  dal gruppo Movimento 5Stelle, che impegna la giunta a garantire autonomia nella definizione qualitativa e quantitativa delle forme di distribuzione del farmaco garantendo, ove previsto, la riscossione delle quote partecipate dai cittadini; a integrare il sistema formativo delle scuole di specializzazione  mediche in accordo con gli atenei della regione, per garantire la copertura  del fabbisogno professionale del sistema sanitario regionale e del turn over, nel rispetto dei requisiti fissati a livello  nazionale, anche attraverso il finanziamento diretto dei contratti di formazione lavoro. Il documento, inoltre, impegna la giunta a definire misure volte a garantire una più equa accessibilità ai servizi da parte dei cittadini, anche rideterminando importi e regole di compartecipazione alla spesa diverse da quelle previste a livello nazionale, prevedendo la possibilità di rimodulare le esenzioni per reddito in relazione alle fasce di età, alla composizione del nucleo famigliare e a particolari necessità di tutela nel quadro della disciplina dell’ISEE

Odg sul sistema sanitario nazionale e i sui costi

Il consiglio regionale ha respinto con 17 voti contrari (maggioranza di centro destra), 4 astenuti (Mov5Stelle) e 9 favorevoli (Pd, Rete a sinistra&liberaMENTE Liguria e Liguri con Paita), l’ordine del giorno presentato dal Pd che impegnava la giunta a stralciare i punti 1,2 e 3 come sono previsti dalla scheda in materia di salute nella delibera 181 del 2019 sull’autonomia differenziata. Nel documento si  rileva che il sistema sanitario nazionale si basa sulla condivisione dei LEA e che l’obbligo costituzionale di pareggio di bilancio implica il controllo e la pianificazione della spesa delle risorse nazionali che finanziano il sistema e  che il funzionamento del sistema sanitario è garantito si se mantiene in equilibrio il rapporto fra sostenibilità economica, efficienza ed efficacia nell’erogazione delle prestazioni.

Autonomia finanziaria dei porti liguri

Il Consiglio regionale ha respinto con 24 voti contrari (maggioranza di centro destra e Pd), 4 voti favorevoli (Mov5Stelle) e 1 astenuto (Rete a Sinistra&liberaMENTE Liguria) l’ordine del giorno presentato dal gruppo Movimento5Stelle che impegnava la giunta a destinare parte del gettito fiscale generato dall’autonomia finanziaria dei porti liguri al trasporto pubblico locale anche a titolo compensativo delle servitù industriali intrinseche ai porti della regione.

Trattativa con il Governo per l’attribuzione di nuove competenze in materia di porti

Il Consiglio regionale  ha respinto con 17 voti contrari (maggioranza di centro destra), 8 favorevoli (Pd e Rte a Sinistra&liberaMENTE Lioguria9) e 4 astenuti (mov5Stelle) l’ordine del giorno presentato dal gruppo Pd che impegnava la giunta a sviluppare la trattativa con il governo permentare l’efficienza dei propri porti perseguendo lo snellimento e la semplificazione delle procedure burocratiche all’interno del quadro più generale delineato dalla riforma del settore del 2016 e a escludere dalla trattativa con il governo la regionalizzazione del demanio portuale e la modifica del modello di governance delle Autorità di sistema portuale nel senso della loro trasformazione in spa o di una eventuale, parziale o complessiva, privatizzazione delle Autorità di sistema.

Autonomia finanziaria dei servizi e delle attività dei luoghi di cultura liguri

Il Consiglio regionale ha respinto con 17 voti contrari (maggioranza di centro destra) e 12 favorevoli (minoranza) un ordine del giorno presentato dal gruppo del Movimento 5 Stelle che impegnava la giunta a individuare la materia dei beni culturali in un autonomo capitolo per la definizione delle richieste di autonomia, svincolato da quello della materia ambientale, poiché il territorio ligure necessita di un’integrazione fra progettazione dell’offerta di servizi culturali e fruibilità dei beni.

Autonomia finanziaria in materia di alta formazione, diritto allo studio e università

Il Consiglio regionale ha approvato all’unanimità un ordine, presentato dal gruppo del Movimento5Stelle, che impegna la giunta a presentare all’Assemblea legislativa regionale nella sede competente della I commissione Bilancio, una relazione dettagliata di tutti i trasferimenti statali per la scuola che si vorrebbero confluiti nel Fondo pluriennale per il diritto allo studio scolastico.

Autonomia finanziaria in materia ambientale

Il Consiglio regionale ha respinto con 17 voti contrari (maggioranza di centro destra) e 12 favorevoli (minoranza) un ordine del presentato dal gruppo del Movimento5Stelle che impegnava la giunta a rivedere la richiesta sulla definizione di rifiuto rinviando la questione all’ordinaria procedura di confronto in Conferenza Stato-Regioni. Fra le altre impegnative il documento chiedeva di aggiornare la richiesta di autonomia relativa alla fauna selvatica perché sarebbe in contrasto con la recente giurisprudenza costituzionale.

Autonomia differenziata in materia ambientale e di governo del territorio

Il Consiglio regionale con 17 voti contrari (maggioranza di centro destra) e 10 favorevoli (minoranza ha respinto un ordine del giorno presentato da Luca Garibaldi (Pd) e sottoscritto dal collega di gruppo Giovanni Lunardon, che impegnava la giunta a riconsiderare nell’ambito della trattativa con il Governo i temi di carattere ambientale e di governo del territorio, privilegiando forme di snellimento e semplificazione dei processi amministrativi nel rispetto dei diritti sociali, delle tutele ambientali e degli obbiettivi nazionali di sviluppo sostenibile.

Trattativa con il Governo per le nuove competenze in materia di demanio e infrastrutture ferroviarie

Il Consiglio regionale ha respinto con 17 voti contrari (maggioranza di centro destra) e 11 favorevoli (minoranza) un ordine del giorno presentato dal gruppo Pd  che impegnava la giunta a escludere dalla trattativa con il Governo il trasferimento del demanio ferroviario e delle strutture ferroviarie alla Regione con relativa autonomia finanziaria e amministrativa; a richiedere al governo il finanziamento del raddoppio della ferrovia fra Andora e Finale Ligure; a evitare il taglio di 300 milioni del Fondo nazionale trasporti, previsto dalla legge di bilancio.

Trattativa con il Governo per l’attribuzione di nuove competenze in materia di reti autostradali

Il Consiglio regionale ha respinto con 21 voti contrari (maggioranza di centro destra e Mov5Stelle) e 6 favorevoli (Pd)  un ordine del giorno presentato dal gruppo Pd  che impegnava la giunta a escludere dalla trattativa con il Governo la regionalizzazione della potestà concessoria del demanio autostradale; a richiedere al Governo di dare avvio al cantiere autostradale della Gronda, e  ad assicurare l’insediamento dell’Agenzia nazionale per la sicurezza della rete autostradale, stradale e ferroviaria nella sede genovese come determinato dal “Decreto Genova”.

Richiesta di autonomia per definire i limiti degli investimenti di comunicazione istituzionale

Il Consiglio regionale ha respinto con 16 voti contrari (maggioranza di centro destra) e 12 favorevoli (minoranza) un ordine del giorno presentato dal gruppo Pd  che impegnava la giunta a stralciare dalla richiesta di ulteriori forme di autonomia la parte relativa ai limiti per gli investimenti di comunicazione istituzionale.

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