Chiavari: commercio tra sinergia e inventiva

Sarà per caso, sarà per i portici, sarà per la capacità delle rappresentanze di categoria, sarà per l’organizzazione dei Civ, ma a Chiavari si compra……spendendo bene!

La vicinanza ai negozi, del lungomare e di quelli del centro storico, della stazione ferroviaria, l’ampia capacità di capienza dei parcheggi di cornice, fanno il resto.

A Chiavari si va volentieri, una Città accogliente che ha saputo armonizzare la presenza delle sue bellezze architettoniche con l’offerta commerciale fatta da boutiques e gioiellerie, da capi di abbigliamento ad addobbi floreali, da intimo ad elegante, da occhiali ad articoli per il tempo libero e
per lo sport, la scelta è ampia e variegata, nella qualità e nel prezzo.

Con essa, s’integra perfettamente anche quella particolare capacità di accoglienza di bar, trattorie e ristoranti.

Dalla farinata alla focaccia, dalla bistecca al pesce, dal negroni a cocktails più raffinati, dalle trenette al minestrone, dalla pasticceria al panino, la scelta non ha limiti, ce n’è per tutti i gusti!

La lungimiranza di un “vecchio” presidente (Tito Lino Fontana), con un organismo di promozione (Promotur), che ha inventato il mercatino dell’antiquarito ha, col tempo, stimolato la fantasia degli esercenti. Sono nate bellissime iniziative: Chiavari in fiore; le giornate dedicate allo Sbarassu; le offerte natalizie; i mercatini del gusto; le edizioni della Grande abbuffata in sinergia tra commercianti e ristoratori che sono state ampimente scopiazzate.

Bella l’ultima idea, in collaborazione con l’Amministrazione comunale: “Fuori Festival”, che si svolgerà in concomitanza con il Festival della Parola.

Provate ad andare a Chiavari quando piove, potrete fare shopping senza ombrello tanta è la lunghezza dei suoi portici, ma, comunque non mancano gli ombrelli di qualità, gi accessori da viaggio e gli articoli per la casa.

Resistono i negozi alimentari e qualche rosticceria insieme a rinomati negozi di macelleria, salumi e formaggi (vere boutiques del gusto).

Non crediamo abbia rivali, poi, il mercato dei “cavoli” , con i suoi banchi variopinti e la capacità di relazione dei suoi esercenti.

Vi è un’altra peculiaretà tra i banchi del mercato ed anche in alcuni negozi: la socializzazione. Il negozio o il banco sono rimasti luoghi di aggregazione sociale, fai due chiacchere , qualche ceto, parli del tempo e dei tuoi acciacchi…

Certo a Chiavari è facile trovar piacere; nel percorso commerciale trovi luoghi di cultura, monumenti e chiese, negozi d’arte e antiquari, parrucchieri e centri estetici, librerie, cartolerie e persino ancora armerie e cererie.

Chi abita a Tortona, a Alessandria, Serravalle e su di la, vada pure all’outlet, ma un giorno passi pure da qua, faccia un giro, guardi il mare e le colline e poi tragga le somme. Ne avrà guadagnato in godimento, cultura e salute!

Ricordiamo che il rinnovato consiglio direttivo del Civ vede confermata alla guida Alessandra Torre che continuerà a lavorare con grande entusiasmo e capacità.

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