Lettere/ “Elezioni a ‘Santa’, umori mutevoli in un sol giorno”

Da Michele Antonio Rivalta (pseudonimo) riceviamo e pubblichiamo

Per curare Santa un pediatra o un geriatra?
Bella domanda. Indubbiamente un pediatra, se pensiamo che Santa possa rinascere, un geriatra, invece, se crediamo che il processo involutivo sia irreversibile.
Siamo ottimisti o pessimisti?
Leggendo commenti e raccogliendo opinioni al CetoBar, la maggioranza degli interlocutori, sino all’altro ieri, aveva espresso pessimismo.

Ieri mattina, però, la svolta: alla notizia di una possibile nuova candidatura, identificata in una personalità ben conosciuta, in tanti hanno detto: speriamo.

Nel pomeriggio circolava un’altra voce, questa volta sul Sagrato di San Siro: in molti, anche tra giovani, avrebbero individuato, nel candidato ancora “incerto”, un riferimento positivo e si sarebbero espressi alla pari di un pescatore/ingegnere con un sonoro “magari”.
Avrebbero…la voce non è confermata.

Colui che, nel passato, peraltro relativamente recente, aveva contribuito alla crescita psicofisica di alcuni di loro, ora potrebbe provvedere alla loro crescita politica e, insieme, “curare” la Città.

Splendido, sembra la trama di una bella favola, ma non sempre la favole determinano la scrittura di una pagina di storia, in questo caso quella di Santa Margherita.

In serata, invece, giravano i risultati di opinioni espresse nel corso dell’intera giornata: si sarebbe registrato un calo nelle previsioni relative all’estensionismo!

Beh, l’aumento dell’interesse sul governo della propria città e la voglia di partecipare, sono, di per se stessi, già un buon risultato.

Segnali provenienti da ambienti sino ad oggi silenti lasciano intravvedere , però, possibili altre candidature….

In chiusura, ci piace ricordare che noi non parteggiamo per nessuno, sia chiaro; tutti coloro che hanno voglia di partecipare, meritano rispetto e ammirazione anche per la tenacia (amicus omnibus-ci consideriamo-). Non crediamo a loro secondi fini, che non siano quelli del bene degli amministrati.

Se così non fosse stato, Levante News non ci avrebbe ospitato.

Abbiamo semplicemente voluto portare un contributo per animare un dibattito troppo assente, stimolare l’interesse degli elettori e dei candidati su alcuni nodi fondamentali, cercare di far si che il programma di qualsiasi competitor si caratterizzi per concretezza e diventi “un patto d’onore e d’amore” con gli elettori e la Città.

Grazie e cordialità,
Michele Antonio Rivalta

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