LETTERE/ “Parliamo un po’ di Villa Durazzo”

Da Michele Antonio Rivalta (pseudonimo) riceviamo e pubblichiamo

Parliamo di Villa Durazzo?

Andate su google e digitate “Villa Durazzo Santa Margherita Ligure” ed ecco cosa appare

Richiamo la vostra attenzione a quanto è indicato subito sotto Villa Durazzo: “sala per banchetti”. Chi non banchetta magari evita di salire sin qua su!!
Cliccate, poi, sull’ultima parola “wikipedia” ed ecco cosa appare:

Richiamo alla Vostra attenzione su quanto si recita dalla sestultima riga …”è utilizzato inoltre per manifestazioni ed esposizioni…”

Quindi, spazio caratterizzante “Sala per banchetti” , di conseguenza attività prevalente, e ( solo dopo) “inoltre per manifestazioni ed esposizioni”.

Ho voluto estremizzare, però è così anche se aprite la seconda schermata, dopo la bellissima fotografia panoramica una bella sala addobbata per ricevere…un bel “banchetto”! Povero Marchese Durazzo.

Ho voluto “drammatizzare” per evidenziare quanto il dichiarato prevalente utilizzo della Villa sia riduttivo, ancorché remunerativo (x chi?), per la promozione della Città. E attenzione, se alcuno volesse individuare in Riviera di levante una location dove svolgere seminari e convegni, corsi di formazione e master, ecc., troverebbe

di Villa Durazzo e Santa Margherita nulla!
È stata una scelta? Di chi?

Ho voluto richiamare la Vostra attenzione su ciò, per ricordare quanto sia indispensabile curare una giusta informazione specialmente quella lanciata tramite il web.

Quante occasioni avrà perso Villa Durazzo e con essa la Città?

Penso che la Villa sia un potenziale enorme per ospitare attività formativa e di aggiornamento di alto livello per il variegato mondo delle professioni specialistiche, quelle che sono talmente elitarie per cui non servono i mille posti e nemmeno i trecento, come lo ha dimostrato, negli anni, il convegno voluto da un sindaco cardiologo.

Se fossi un burlone direi che per lanciare nel mondo della formazione professionale di alto livello Villa Durazzo, dopo il cardiologo e il dermatologo, ci vorrebbe un Sindaco pediatra al quale poi ne possa seguire uno avvocato, ingegnere, scienziato…(le signore mi perdonino l’uso del maschile non è escludente..specie per l’avvocatA, della quale apprezzo la sua storia formativa).

Scherzi a parte, secondo me, Villa Durazzo deve essere ripensata come polo culturale e di convegnistica di elevato livello, specie per i mesi di media e bassa stagione, in grado di ospitare persone con relativa capacità di spesa che girino per la città.
Eviterei le cene in Villa, per favorire i ristoratori e promuoverei attività collaterali in tutte le zone di Santa, comprese quelle che qualcuno, impropriamente, considera periferie.
I matrimoni attirano gente, è vero, che in Villa, però, rimane rinchiusa.

Non mi pare, infine, che sia una buona scelta affidare in via esclusiva la gestione dei banchetti nuziali a società che vengono da fuori, ma, pur non escludendole, favorirei l’utilizzo della Villa a tali fini anche ai singoli ristoratori sammargheritesi.

Mi sono intrattenuto
prevalentemente sulla Villa, ma tali considerazioni valgono anche per il parco che non deve essere rappresentato solo come esempio di “giardino all’italiana”, ma divulgato anche per le essenze arboree e per le visuali, quelle dell’alba e quelle del tramonto comprese.

Ottima scelta aver destinato uno spazio ad Eugenio Montale, ad essa ne potrebbe seguire un’altra: sviluppare nella Villa e nel suo Parco luoghi di lettura e dotarla di una biblioteca in lingue straniere, oltre che a postazioni per la lettura online.
Scusate la lunghezza, ma la Villa la meritava e non è esaustiva.

Una considerazione generale sulle elezioni, prima di concludere,: si preannuncia un altissimo menefreghismo, ops astensionismo..
Signori candidati, palesi o latenti, datevi da fare.

“Rivaltiamo Santa” mi è piaciuta, ma in politica “emmu sa detu”!

Cordialità e grazie a Levante News
Michele Antonio Rivalta

Advertisement

Ti potrebbero interessare anche: