Bonassola: il Comune risarcito per un danno d’immagine

di Guido Ghersi

Il 29 agosto di cinque anni or sono, due turisti di Brescia durante le manovre di disancoraggio del loro yacht avevano agganciato e danneggiato la condotta sottomarina di scarico della rete fognaria di Bonassola, disperdendo liquami nella zona a terra vicino al depuratore.
Così il Comune fu costretto a vietare la balneazione per 300 metri di costa per ben 7 giorni. Grazie al lavoro dell’Ufficio Locale Marittimo di Levanto, sono stati individuati i due incauti turisti, il Comune decise di agire per vie legali, affidandosi all’avvocato Francesco Storti che ha permesso all’Amministrazione Comunale bonassolese, guidata dal sindaco Giorgio Bernardin, di vincere la causa, per danno di immagine al paese, soprattutto durante la stagione estiva, con il borgo ancora affollato di turisti italiani e stranieri. Così il Comune è stato risarcito con 7 mila euro mentre la società Acam/Acque della Spezia, con 35.160 euro per il ripristino dell’impianto fognario.
Il sindaco è stato contento della sentenza del Tribunale della Spezia, nel processo civile di 1° grado, pubblicata venerdì 22 febbraio scorso, ed emessa dal giudice Laura Rotolo.