Portofino: patella ferruginea, ancora un convegno

Da Costa Edutainment riceviamo e pubblichiamo

Si è svolto il 4 marzo 2019, presso il Cenobio dei Dogi di Camogli, un workshop organizzato nell’ambito del progetto Relife (Life 15NAT/IT/000771), cofinanziato dallo strumento finanziario Life dell’Unione Europea

La prima parte del workshop ha visto la presentazione dello stato di avanzamento del progetto Relife a due anni dall’inizio dello stesso.

Oltre alle attività di trasporto e di studio delle biologia riproduttiva della specie, sono stati evidenziati i recenti ritrovamenti di alcuni esemplari presso le scogliere delle Aree Marine Protette 5 Terre e Portofino da parte dell’Università di Genova e di Arpal, questi ultimi nell’ambito dei monitoraggi sulla “Strategia Marina”. Questi ritrovamenti testimoniano l’importanza del progetto Relife, quale strumento utile a porre attenzione sulla specie in pericolo a livello regionale, nonché a focalizzarsi sull’importanza di una gestione integrata e coordinata dei Siti Natura 2000 in Liguria.

La seconda parte ha visto lo svolgimento della tavola rotonda di confronto tra i vari soggetti in qualche modo coinvolti nella gestione dei siti Natura 2000 in Italia e in Liguria: Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, ISPRA, DiStav (Università degli Studi di Genova), Regione Liguria, Arpal, Capitanerie di Porto, Carabinieri Forestali e Centro Carabinieri Subacquei, Enti Gestori di siti Natura 2000 Terrestri e Marini Liguri.

Sono intervenuti:

Giorgio Fanciulli, Responsabile AMP Portofino

Marco Casu, consulente AMP Tavolara, Università di Sassari

Mariachiara Chiantore, Distav Università di Genova

Claudio Valerani, AMP Cinque Terre

Simone Bava, Direttore AMP Isola di Bergeggi

Maria Carmela Giarratano, Direttore Generale per la protezione della natura e del mare, Ministero dell’Ambiente

L’incontro ha dato l’opportunità di:

·           Fare il punto sull’attuale stato di conservazione dei siti Natura 2000 in Liguria;

·           Valutare lo stato dell’arte della distribuzione di Patella ferruginea in Liguria;

·           Creare un momento di confronto tra i soggetti coinvolti nella conservazione e gestione dei siti Natura 2000;

·           Migliorare la comunicazione tra i soggetti coinvolti nelle attività di monitoraggio e gestione dei suddetti siti;

·           Evidenziare l’importanza di verifiche periodiche dei monitoraggi per la specie P. ferruginea;

·           Valutare la necessità di una maggiore sinergia tra i soggetti coinvolti nella conservazione e gestione dei siti Natura 2000;

·           Evidenziare la necessità di puntare sempre più sui finanziamenti Life quali strumenti idonei per la conservazione dei siti Natura 2000.

Il risultato più significativo è stato l’avvio di un processo comune di tutela dei siti Natura 2000 attraverso un coordinamento delle azioni tra i vari soggetti.

In particolare sono stati evidenziati due valori fondamentali del progetto Relife:

il coinvolgimento e la sinergia tra diverse amp (4) ed enti che devono lavorare insieme;

la valorizzazione della rete Natura 2000 attraverso l’obiettivo ambizioso della riproduzione di esemplari di P. ferruginea.

La speranza è quella che il progetto possa mettere a punto dei protocolli che siano standard di riferimento per tutto il Mediterraneo.

Natura 2000 è il principale strumento della politica dell’Unione Europea per la conservazione della biodiversità. Si tratta di una rete ecologica diffusa su tutto il territorio dell’Unione, istituita ai sensi della Direttiva 92/43/CEE “Habitat” per garantire il mantenimento a lungo termine degli habitat naturali e delle specie di flora e fauna minacciati o rari a livello comunitario.

Patella ferruginea è una delle più grandi patelle esistenti. Un tempo molto diffusa in Mediterraneo, oggi questo invertebrato marino è considerato, insieme a Pinna nobilis, il più minacciato di estinzione in tutto il bacino ed è una specie protetta da convenzioni internazionali.

Da qui nasce la volontà di tutelarla, riprodurla e reintrodurla in Liguria con un progetto che unisce l’Area Marina Protetta (AMP) di Portofino – coordinatore capofila, Acquario di Genova/Costa Edutainment, Softeco, il Dipartimento Distav dell’Università degli Studi di Genova, Parco Nazionale delle Cinque Terre, Area Marina Protetta Tavolara-Punta Coda Cavallo ed Area Marina Protetta isola di Bergeggi.

Il progetto mira a reintrodurre Patella ferruginea nelle tre Aree Marine Protette (AMP) liguri (Portofino, Bergeggi e Cinque Terre), dove sono state eliminate le cause dell’estinzione ed è assicurato un adeguato livello di protezione.

La reintroduzione di P. ferruginea si articola in tappe successive, partendo dal trasferimento il Liguria di un certo numero di esemplari provenienti dall’AMP Tavolara (Nord Sardegna), dove è ancora presente una ricca popolazione in buona salute, trasferendone una parte direttamente all’interno dell’AMP Portofino ed in parte a condizioni di allevamento in ambiente controllato per indurne la riproduzione ed ottenere pertanto giovanili da inserire nelle diverse AMP coinvolte nel progetto.k