Lavagna: Stefani risponde a Di Martino

Da Guido Stefani dell’Officina Lavagnese, riceviamo e pubblichiamo.

Carissimo Architetto Di Martino,

ho letto con molta attenzione il “Comunicato stampa sul panorama politico lavagnese” del Movimento Cinque Stelle di Lavagna e mi permetto, con molta umiltà e sincerità, di fare alcune osservazioni.

Credo, e lo ho già ribadito in molte occasioni, che Lavagna, come anche la nostra bella Italia, abbia soprattutto bisogno di ricostruire un tessuto civico che è venuto a mancare in questi ultimi cinque anni, ma che forse ha cominciato a logorarsi già da molto tempo. Intendo dire una rete di rapporti tra i cittadini basati non sul contrasto, le incomprensioni, la sfiducia, il “mugugno” e il facile qualunquismo, ma sulla partecipazione, l’ascolto, il rispetto reciproco, la ricerca del positivo presente in ciascuno di noi. E’ questo il “nuovo” di cui abbiamo bisogno: costruire insieme dei ponti non erigere dei muri che impediscono di comunicare. Se la ricerca del nuovo fosse soltanto la cancellazione e il ripudio del passato tutto sarebbe molto più facile. Basterebbe presentare ad ogni nuova elezione persone sempre nuove, mai viste prima e avremmo in tal modo garantito la novità! In realtà non è così; purtroppo, o per fortuna, il nuovo si costruisce con la fatica, il lavoro costante e le idee; su queste cose bisogna confrontarsi non sulle facce!

Per quanto riguarda la mia persona non disconosco nulla del mio passato e proprio per questo ho deciso di mettermi in gioco, assieme a tutti coloro che intendono costruire e non distruggere, con molta umiltà e spirito di servizio.
Per quanto riguarda i “numeri”, che peraltro non compaiono nel comunicato del vostro Movimento, abbiamo già espresso nel dettaglio le nostre considerazioni, ma siamo tuttavia sempre disponibili ad un confronto costruttivo.
Spero che queste mie povere considerazioni possano contribuire a creare un clima disteso, sereno e rispettoso in una campagna elettorale che temo possa peggiorare la situazione della nostra città.
Con sinceri auguri di buon lavoro
Guido Stefani