Cinque Terre: “Evitiamo il commissariamento del Parco”

Dal sindaco di Riomaggiore Fabrizia Pecunia riceviamo e pubblichiamo

Gestione flussi turistici, sicurezza, risorse e investimenti infrastrutturali in un Parco che si sta avviando verso il commissariamento.

Siamo alla vigilia della prossima stagione turistica, i numeri si prevedono in crescita, il sole sta facendo capolino, le attività commerciali si stanno organizzando per ripartire.

Una bella notizia, se non dovessimo affrontare temi strategici che si rimandano da troppo tempo.

Sono intervenuta più volte per evidenziare la necessità di istituire il tavolo politico per la gestione del flusso turistico nelle Cinque terre, per richiedere investimenti in infrastrutture, risorse finanziarie e interventi seri a favore della sicurezza. Temi di rilevanza nazionale, per un territorio che rappresenta un polo turistico strategico e un volano per l’economia di tutta la Regione.

In questo ambito, il Parco Nazionale delle Cinque Terre deve esercitare il ruolo attivo e strategico che gli compete, attraverso un’azione congiunta con le Amministrazioni locali.

Quello che mi sorprende maggiormente è come, invece, si stia scivolando, senza grande clamore, verso il suo commissariamento.

Ad oggi mancano il Presidente, scaduto ad agosto 2018, e i rappresentanti del Consiglio Direttivo designati dal Ministero dell’Ambiente e dalle Associazioni di protezione Ambientale, a seguito delle dimissioni delle persone in carica.

A maggio 2019, con le elezioni nei Comuni di Vernazza e Monterosso, mancheranno i numeri anche per convocare gli Organi e il Parco sarà ufficialmente commissariato.

Mi rivolgo quindi alle Istituzioni interessate, per richiedere l’immediata sostituzione dei membri assenti perché il territorio ha bisogno di un Parco funzionante nel quale poter esprimere e sviluppare, attraverso i Sindaci, le politiche locali.

Mi rivolgo anche alle Associazioni e ai cittadini tutti, per esprimere la mia preoccupazione ed evidenziare loro il grave rischio che stiamo correndo, in un momento così delicato per il nostro territorio.

Commissariare il Parco significa sottratte alle Cinque Terre il principale strumento di indirizzo politico unitario locale, serve quindi una reazione forte da parte di tutti.