Rapallo: “Gli eventi estivi? Non certo di scarso livello”

Dalla Tigulliana riceviamo e pubblichiamo. Di Marco Delpino.

Abbiamo avuto modo di vedere, soltanto oggi, un comunicato del gruppo “Rapallo in Comune”, datato 8 febbraio, in cui (tra altre cose) si afferma quanto segue: “Rapallo non ha uno straccio di programma di eventi culturali degni di questo nome, ma solo una serie di iniziative di scarso livello, con le quali sperano di distogliere l’attenzione, eccetera…”.

Poiché (per quanto ci riguarda, come “Tigulliana”) la scorsa estate abbiamo avviato una buona collaborazione con il Comune di Rapallo, vorremmo segnalare che gli “Incontri”, da noi promossi con successo sia di pubblico che di immagine e comunicazione, sul piazzale antistante Villa Porticciolo, hanno coinvolto Ospiti di portata nazionale e non “iniziative di scarso livello”.

Ricordiamo soltanto i principali protagonisti: lo scrittore e giornalista Antonio Caprarica, la criminologa Roberta Bruzzone, il giornalista televisivo (Rai Uno) Marcello Masi, lo scrittore e giornalista Aldo Cazzullo e Dori Ghezzi (nel ricordo di Fabrizio De André, evento nazionale realizzato sei mesi prima delle celebrazioni del ventennale della scomparsa dell’indimenticabile cantautore).

Se a questi eventi aggiungiamo (tanto per citarne altri) quelli con Vittorio Sgarbi, Michele Placido, Giacomo Poretti sul sagrato del Santuario di Montallegro (che hanno registrato un grande successo di pubblico) e quelli con l’ottima attrice Paola Cortellesi e l’altrettanto valido attore Maurizio Lastrico a Villa Tigullio, possiamo concludere che gli amici del gruppo “Rapallo in Comune” forse hanno “ceffato” l’obiettivo (almeno sul piano culturale) e, prima di diffondere “parole in libertà”, forse avrebbero fatto meglio a documentarsi.

Ci pare infatti azzardato definire “uno straccio di programma culturale” eventi di questa portata.

Poi, sia chiaro, ognuno è libero di apprezzare o meno la varietà dei programmi proposti, ma poiché è in atto una campagna elettorale, ci permettiamo di sottolineare che questa dovrebbe essere condotta con motivazioni vere e non (queste sì) di “scarso livello”.