Rapallo: il “Suegno” è come la “favola di bestento”

Per i liguri quella di “bestento” è una favola che non si conclude mai, una specie di filastrocca. Stessa storia, nonostante la volontà dell’armatore, il trasferimento de il “Suegno” gettato dai marosi dal porto Carlo riva nel mezzo della baia di Rapallo. Incagliato – si è detto – tra altri relitti ed ora tradito da un fondale diventato troppo basso; stesso fenomeno che impedisce ai battelli di attraccare all’imbarcadero.

Nelle scorse settimane si è lavorato con una draga per creare le condizioni per portare l’imbarcazione sulla linea di galleggiamento, quindi imbragarlo e portarlo, via mare, in un cantiere. Oggi sono riprese le operazioni di dragaggio. Evidentemente le correnti da venerdì ad oggi, ma è solo una suipposizione, hanno riportato parte dei detriti depositati in mare a poca distanza dal “Suegno”. A questo punto risparmiamo nuove previsioni. Il fatto è che per rimuovere gli yacht incagliati sulla scogliera a protezione del lungomare, si attende la partenza del “Suegno”.

Foto Marino Scarnati