Chiavari: fiaccolata per Giulio Regeni

di Giuseppe Valle

“Tre anni senza Giulio” e non solo senza la persona ma senza giustizia, senza sincerità, senza chiarezza nella azioni dei governi che hanno avuto a che fare con questo caso che disonora l’Italia.

Come potranno i cittadini, ed i giovani in particolare, avere fiducia nei politici, nella giustizia ?

Alle 17,30 inizia a formarsi il corteo in piazza Mazzini

La fiaccolata si è snodata lungo Caruggio fino all’Auditorium San Francesco dove è avvenuto l’incontro con il giornalista del quotidiano torinese “La Stampa” Domenico Quirico.

Roberto Kasman e Luca Pastorino

Domenico Quirico, rapito una prima volta in Libia nel 2011 ed una seconda in Siria nel 2013 è un acuto osservatore delle vicende internazionali e del Vicino Oriente in particolare.

Domenico Quirico risponde alle domande dei giornalisti

Andrea Lavarello

Andrea Lavarello, presidente dell’Associazione “Verità per Giulio Regeni – Il Tigullio non si arrende” ha presentato Quirico e Roberto Pettinaroli gli ha posto le domande a cui ciascuno di noi vorrebbe le risposte. Purtroppo Quirico ha dipinto uno scenario sconfortante: i governi italiani hanno dimostrato un’assoluta incapacità di muoversi adeguatamente in una vicenda così grave, non hanno denunciato i responsabili egiziani, dal Capo dello Stato in giù, non si sono appellati ad una Corte internazionale ma hanno vissuto di promesse e ipocrite rassicurazioni alla famiglia e agli Italiani.

Domenico Quirico

L’Egitto è dominato dalla classe militare che ha in mano l’economia, la politica, il petrolio, le miniere e il turismo. Forse l’Italia non è in grado di affrontare un simile avversario. Allora lo dichiari apertamente, senza alimentare false speranze.

È dura la posizione del giornalista ma estremamente sincera e ha lasciato attonita la platea, piuttosto numerosa, intervenuta per essere aggiornata sulla situazione.