Levanto: invariata la tassa di soggiorno, che punterà al marketing

di Guido Ghersi

Gli amministratori comunali e gli operatori turistici levantesi discuteranno, martedì 29 gennaio, l’introito della tassa di soggiorno dello scorso anno, che per quest’anno resterà invariata.

L’intenzione è quella di reinvestire il denaro ricavato in nuovi progetti di marketing e nella riqualificazione della cittadina rivierasca. La tassa di soggiorno a Levanto, come è noto, è in vigore dal mese di dicembre del 2017. Applicata su ogni singola persona, per 3 notti, parte da 1,50 euro per gli esercizi alberghieri e le strutture ricettive a 3 e 4 stelle, fino a giungere a 0,60 euro centesimi per gli affittacamere, B&B e campeggi, mentre i minori di 12 anni sono esclusi dal pagamento.

Il sindaco Ilario Agata ha dichiarato in proposito: “Per la stagione turistica di quest’anno non è previsto nessun aumento. Al momento non abbiamo ancora una precisa cifra, ma valutando che nel mese di agosto i turisti, in genere, soggiornano per periodi più allungati, rispetto a tutti gli altri mesi dell’anno e considerando che la tassa si paga per i primi 3 giorni, è presumibile che la somma totale sia superiore ai 200 mila euro”.

Tra gli obiettivi che il Comune e gli operatori turistici riuniti, per la maggior parte nel Consorzio Occhioblù, si prefiggono, c’è il potenziamento dello Iat (ufficio di Informazione ed Accoglienza Turistica) di Piazza Cavour, il miglioramento della rete sentieristica, un piano di marketing con una promozione dei percorsi e delle ricchezze di Levanto.

Infine prima dell’inizio della stagione turistica saranno concordati gli investimenti da effettuare.

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