Camogli: “La banalità del male”, incontro con Paola Bigatto

Dall’Associazione Culturale “Ochin Okinawa” riceviamo e pubblichiamo

“La banalità del male”. Domenica 13 gennaio all’hotel Cenobio dei Dogi, alle 16.30, Camogli.

Incontro con l’attrice e drammaturga Paola Bigatto che il 15 gennaio reciterà al Sociale di Camogli il monologo tratto da “La banalità del male” della filosofa Hannah Arendt.

Interviene Cristina Alabastro, di Café Philo di Recco e docente di storia e filosofia.

“La filosofa tedesca ci spiega che il male nasce dalla mancanza di idee. Perciò è importante far capire la pericolosità dell’inerzia”. Così Paola Bigatto spiega perché ha deciso di costruire un monologo tratto dal pensiero di Hannah Arendt.

Harendt, ebrea fuggita in America per le persecuzioni razziali e poi giornalista al processo contro il funzionario nazista Otto Adolf Eichmann scrisse “La banalità del male”, un libro-inchiesta sull’uomo che curò la logistica della soluzione finale, l’Olocausto del popolo ebraico.

Ascoltando la difesa di Eichmann (scampato al processo di Norimberga, ma poi catturato in Argentina dai servizi segreti israeliani e processato a Gerusalemme e condannato a morte nel 1962), la Arendt rimase stupefatta dall’ordinarietà di questo SS e poi burocrate, che le parve inconsapevole del male che aveva compiuto. E proprio questa “assenza di pensiero” sul bene, questa banalità che rese possibile una tragedia come quella dell’Olocausto, la spinsero a scrivere un libro, che suscitò molte proteste e critiche da parte ebraica e tedesca.

Ci raccomandiamo: venite alle 16.30 perché Paola Bigatto deve andare a Milano per lavoro. L’ingresso è libero.

Vedremo anche spezzoni originali dell’interrogatorio di Eichmann durante il processo di Gerusalemme

Organizzazione di Ochin Okinawa con Café Philo di Recco

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