Lavagna: “Corte dei conti, alcune considerazioni”

Da Andrea Pescino, Oras, riceviamo e pubblichiamo

Leggo con particolare attenzione i testi inviati a Levante News Dal Comitato “Tigullio Possibile”, da Biagioni Pierluigi (Verdi Liguria area Tigullio) e Angelo Spanò (co-portavoce metropolitano Verdi Liguria) e da Laura Corsi, candidato sindaco 100% Lavagna.

Vorrei proporre alcune osservazioni che scaturiscono dalla ri-lettura attenta delle 30 pagine della Corte dei Conti (che i tre interventi richiamano) nella quale i  ripetuti riferimenti alla drammatica vicenda economica rappresentata dal rapporto con la Porto di Lavagna non vengono citati mai nei tre interventi che lasciano intendere, già da ora, quali sarebbero i risultati che potrebbero mai ottenere gli estensori delle missive suindicati, se per  volere del destino divenissero amministratori dell’ente locale.
In particolare Tigullio Possibile menziona 30 anni di “infiltrazione mafiosa” che, ad una ricerca attenta e puntuale, rappresentano un dato smentito ampiamente da tutti i procedimenti penali già svolti. 

Duole ricordare che la povera  Servete Kulla, trovata cadavere in un cassonetto dell’ immondizia a Cavi di Lavagna nell’ aprile del 2002, che è stata l’ultima vittima della potentissima “mafia albanese” attivissima nella cittadina (certamente da almeno 30 anni !!) non venga ricordata laddove si citano “30 anni di infiltrazione mafiosa (generica)” senza la possibilità di citare fonti giudiziarie che lo attestino a differenza della “mafia albanese” ben definita nel processo Kanun, e ricordata ripetutamente sin dal 1996 sulle pagine del Secolo XIX come, ad es, nei tre articoli di pochi anni or sono: <<Prostitute aggredite, è tornato il “Kanun”>>,  <<Cocaina dall’Albania maxi condanna ai signori della droga.>> e  <<Conferma della condanna a 275 anni di reclusione per trentacinque imputati.>> 

Quanto poi all’invito a farsi da parte rivolto a “chi rappresenta quei periodi storici” verrebbe da chiedere a Tigullio Possibile se in quella compagine ci sono, per caso,  soggetti annoverabili nel gruppo dei reietti !!  

Spiace poi vedere Biagioni e Spanò, anche loro silenti sul porto, aggrapparsi, pur di apparire, ad una modestissima somma (50.000,00 euro circa) stanziati dalla Regione Liguria per vicende lavagnesi e dimenticare le enormi somme, almeno 650.000,00 euro, spese negli anni di lievitazione del debito comunale per questioni “ambientali” significative come il ripascimento delle spiagge di Cavi.  Il ripascimento delle spiagge e l’eliminazione del sovrasedimento della foce dell’Entella non sono questioni dei “verdi” ??
Quanto a Laura Corsi, che almeno dimostra di aver letto il testo, richiamando la possibilità “unica” (la così detta Bad Company….), vien da chiedere quanto sia informata sulla vicenda portuale e quanto coraggio abbia in serbo per gestire la “spada di Damocle” che penderà sul prossimo sindaco, nel malaugurato (per lei) caso in cui fosse eletta.
Buon fine settimana