Camogli: a San Rocco Marco Cambri e “Særa i euggi”

Da Claudia Marchetti “Orangepress” riceviamo e pubblichiamo

Sabato 12 gennaio sul palco con l’opera dialettale di poesia e suoni dal mondo.   Il nuovo album del cantautore ligure Marco Cambri, “Særa i euggi”, verrà presentato in concerto al Teatrino di San Nicola di San Rocco di Camogli, sabato 12 gennaio. L’opera contiene 12 tracce inedite in dialetto genovese, fatte di immagini e poesia, di storie e suoni dal mondo, in cui Cambri rivive la sua infanzia con lo stesso sguardo giocoso ma disincantato di chi è alla ricerca dell’intima essenza delle cose e la rivela.

“Særa i euggi”, ovvero “Chiudi gli occhi”, è un album che, a detta di Cambri, vuole farsi comprendere da un pubblico eterogeneo, anche quello poco avvezzo alla musicalità dialettale, nel rispetto sì della tradizione ma proiettato oltre una dimensione di usanze a volte bieche. A fare da sfondo l’entroterra ligure, la cultura contadina. “Sono canzoni di terra – dice Marco Cambri -, figlie di luoghi in cui il mare si vede da lontano e viene temuto”. “Særa i euggi” è un disco maturato col tempo, musicalmente contaminato, che attraversa i suoni sudamericani, lo swing, la world, le ballate, il tango argentino e il sound manouche. Il disco è stato prodotto da Raffaele Abbate per la OrangeHomeRecords e arrangiato da Marco Cravero. E sarà proprio Cravero ad accompagnare alla chitarra Cambri, assieme a Fabrizio Padoan al piano. L’evento – che prende il via sabato 12 alle ore 21.30 – è organizzato dall’Associazione Culturale Musicale MN Guitars. Ticket 12 euro.

Marco Cambri inizia a scrivere canzoni in dialetto genovese alla metà degli anni ’90. Nel maggio del ’98 tiene il suo primo grande live al Teatro “Gustavo Modena” di Genova, registrato in una “musicassetta clandestina” in grado di farlo conoscere al pubblico. Nel 2004 esce il primo album “A Curpi de prïa”, interamente autoprodotto, dove canta in genovese della fatica del lavoro dei campi, delle feste di paese, delle osterie, degli amori e dei personaggi della terra ligure. Ogni canzone è una storia presentata in un’architettura musicale di qualità su cui s’appoggia una lingua dialettale reale e non ricostruita, definita dalla critica “poetica e distintiva”. Non occorre essere dialettofoni per essere coinvolti dalle emozioni suscitate dalle poesie in musica di Cambri. Nel settembre 2018 esce il suo secondo album: “Særa i euggi”, prodotto dall’etichetta discografica OrangeHomeRecords, con un ricco parterre di musicisti.