Quale bicchiere per le bollicine. Rottamiamo coppe e flûte

Capita ancora in molte occasioni di rispolverare le flûte per un brindisi importante. Come ci insegnano i sommelier di tutto il mondo, il bicchiere più adatto non è però la flûte, ormai antiquata e considerata di forma scorretta per assaporare in modo ideale le bollicine.

Le motivazioni
Nel corso degli anni la conoscenza dei vini, la possibilità di studiarne i profili aromatici e di comprendere il perché e come sanno darci piacere, ha consentito anche di modificare l’utilizzo dei bicchieri più classici. La flûte oggi viene considerate non adatta a consumare le bollicine, o più in generale il vino, relegata ormai a bicchiere perfetto per un gelato o per un sorbetto. Le motivazioni sono abbastanza chiare: la flûte è eccessivamente stretta a non consente al vino di liberare tutti i suoi aromi, portandoli al naso. Certo, ci permette di osservarne il fine perlage in tutto il suo splendore, ma se questo ci penalizza a livello gustativo la soluzione migliore è cambiare bicchiere.

Le coppe di champagne
Le vecchie coppe di champagne sono ormai solo un ricordo, non vengono più utilizzate neppure nei ristoranti più tradizionali e legati alle abitudini di un tempo. In questo caso il bicchiere, molto largo e piato, permette sicuramente di apprezzare l’aroma rilasciato nell’aria dal vino, ma allo stesso tempo l’esplosione è rapida e troppo effimera. Inoltre il perlage neppure si può vedere, vista la minima profondità della coppa. Anche le coppe sono quindi destinate a finire chiuse in una vetrinetta, oppure ad essere utilizzate per un cocktail particolare o per un dessert.

Il bicchiere giusto
Quindi, per gustare al meglio un metodo classico è consigliabile evitare le flûte e le coppe di una volta, ma cosa dobbiamo utilizzare? Da quanto si evince da alcune ricerche, il bicchiere migliore è il classico calice per il vino bianco, non eccessivamente grande e con lo stelo lungo. Lo stelo serve per tenere in mano il bicchiere senza trasmettere al vino il calore della nostra mano, che andrebbe a falsarne il gusto. La forma arrotondata invece permette di apprezzare al meglio tutti gli aromi del vino che per altro si liberano alla perfezione grazie all’ampia superficie toccata dal liquido. Il perlage si sviluppa in modo adatto e ci permette di godere dell’effetto vellutato, quasi cremoso, che questo fenomeno crea sulla nostra lingua e sul palato.

Come gustare il vino
Questa grande attenzione al bicchiere ci porta ad alcune considerazioni essenziali, un buon metodo classico si assapora con più sensi. Il vino deve essere percepito con la vista, che ci consente di godere del suo colore e del fine perlage; in seguito sarà l’olfatto a farla da padrone, assorbendo gli aromi più o meno intensi, più o meno floreali, a seconda del vino che si sta gustando. Solo in seguito il gusto ci permetterà di apprezzare fino in fondo l’esperienza gustativa del vino, permettendoci di sentire tutto ciò che il liquido esprime alla massima intensità.

Quale vino scegliere per capodanno?

Per brindare al nuovo anno non bastano solo i bicchieri, ma anche un buon vino!

La scelta dei vini per chiudere in bellezza il 2018 è praticamente infinita, in grado di soddisfare i palati più esigenti anche a prezzi ragionevoli. Le Cantine Ferrari propongono la Linea Gran Cuvée nei seguenti formati:

  • Jéroboam (bottiglia da 3 litri)
  • Mathusalem (bottiglia da 6 litri)
  • Salmanazar (bottiglia da 9 litri)
  • Balthazar (bottiglia da 12 litri)

I diversi formati vanno incontro alle esigenze di ogni tavolata e sono ideali sia per festeggiare insieme a un piccolo gruppo di amici, sia per quei capodanni dove i commensali non smettono mai di arrivare!