Regione: in Consiglio il dibattito sulla manovra

Dall’ufficio stampa del Consiglio regionale  riceviamo e pubblichiamo la cronaca della seduta mattutina riguardo la discussione generale sulla manovra.

Sergio Rossetti (Pd), dopo avere sottolineato che la maggioranza non ha partecipato al dibattito sui provvedimenti di bilancio, ha illustrato le richieste rivolte alla giunta: «finanziare con 3 milioni il programma per la rigenerazione urbana, indicare anche una quota minima di 500 mila euro di investimenti da destinare al recupero dei beni confiscati alla mafia, riattivare una misura per il lavoro per gli over 60». Il consigliere ha chiesto, inoltre, di prevedere una quota per finanziare la progettazione dei piccoli Comuni, un piano di fattibilità per il progetto di una galleria che riduca l’inquinamento acustico e dell’aria in Lungomare Canepa, dare stabilità al personale dei Centri per l’impiego, sostenere i piccoli teatri danneggiati dal crollo del ponte Morandi, in particolare il Teatro  Verdi di Sestri Ponente.

Alice Salvatore (Mov5Stelle) ha stigmatizzato l’assenza di partecipazione al dibattito da parte della maggioranza «che – ha detto – in questo modo non valorizza la funzione del Consiglio regionale su temi così rilevanti per la Liguria». Salvatore ha ribadito che la manovra è sbilanciata da troppi indebitamenti, che provocano buchi di bilancio e ha rilevato, fra l’altro, «la riduzione del 40% dei fondi per la tutela del territorio». Salvatore, infine, ha sottolineato l’aumento delle spese di rappresentanza da parte dell’amministrazione, l’inefficacia dell’utilizzo dei fondi europei e la scarsa attenzione alla cura del territorio. Il consigliere, infine, si è dichiarata favorevole  alle iniziative del Pd a sostegno degli abitanti e imprese danneggiate dal crollo del ponte Morandi.

Il presidente della giunta con delega al bilancio Giovanni Toti ha replicato agli interventi tenuti dai consiglieri di minoranza nelle sedute di ieri e di questa mattina.

«A chi lamenta il fatto che non vi siano misure strutturali replico che in questi quattro anni forse la Liguria ha conosciuto le misure più strutturali che abbia mai conosciuto nella sua storia recente: dalle leggi sull’urbanistica alle riforme della sanità, della formazione professionale e potremmo andare avanti a lungo». Secondo il presidente gli effetti positivi dell’amministrazione «si cominciano a vedere sia in termini di crescita, sia in termini di occupazione» e, rispetto alle accuse di eccessivo indebitamento, ha replicato: «La Regione Liguria ha un “rating” straordinario nelle agenzie internazionali e l’indebitamento è tutto per investimenti sul territorio e per le imprese».Il presidente ha sottolineato, rispetto alla politica sanitaria: «Tutte le variazioni dei disavanzi, peraltro, come quelli della sanità che portiamo nel collegato alla finanziaria, dipendono da scelte di politica nazionale, ma il fondo sanitario aumenta in misura minore di quanto non richieda per, ad esempio, il solo rinnovo del contratto collettivo di lavoro della sanità». Il presidente ha ribadito: «Il disavanzo della sanità è assolutamente sotto controllo e forse, per qualche limatura, migliore di quello che potevamo aspettarci». Toti si è dichiarato disponibile a valutare alcune proposte della minoranza, per esempio, sui fondi di investimenti per i piccoli Comuni, sull’aumento dei rotativi a garanzia delle imprese danneggiate dal crollo del Ponte Morandi e dalle ondate di maltempo e sulla destinazione di risorse del  fondo strategico per la rigenerazione urbana. Rispetto alle richieste di riduzione dei super ticket sanitari ha aggiunto: «Dare, all’interno dei parametri dell’azzeramento del disavanzo,  alla nostra sanità, un obiettivo di rimodulazione del “super ticket” in tema di equità sociale, lo trovo un esempio virtuoso di indirizzo, di atto di indirizzo. Stabiliamo se attraverso un emendamento di legge o un ordine del giorno».  Per quanto riguarda i Programmi regionali di intervento strategico (P.R.I.S.) Toti si è dichiarato disponibile al miglioramento della legge, ma ha puntualizzato: «Qualunque cosa oggi si decida evidentemente non vale per Porte Morandi, su cui la legislazione nazionale ha fatto delle scelte e non accetto – ha detto – che chi si è preso la responsabilità di fare delle scelte a livello nazionale, giuste o sbagliate che fossero, pensi di correggere in Liguria un’attitudine e un’indicazione a livello nazionale che ha voluto ovviamente sostituire il PRIS con altra modalità di indennizzo».

Crollo ponte Morandi, benefici fiscali in materia di bollo auto

Con 12 voti a favore (Pd, Movimento 5 Stelle, Rete a Sinistra&liberaMENTE Liguria, Gruppo misto), 16 contrari (maggioranza di centro destra) e 1 astenuto (Liguri con Paita) è stato respinto l’ordine del giorno  presentato da Alice Salvatore (Mov5Stelle) e sottoscritto dai colleghi del gruppo, che impegnava la giunta ad attivarsi con sollecitudine al fine di concedere a decorrere dal 1 gennaio 2019 l’esenzione dal pagamento della tassa automobilistica regionale per una annualità relativa a tutti gli autoveicoli e motoveicoli di proprietà in data 14 agosto 2018 dei residenti dell’area maggiormente colpita dal crollo del ponte Morandi. Il documento, già inserito all’ordine del giorno in una delle sedute precedenti, su richiesta del presidente della giunta Giovanni Toti, era stato rinviato in commissione per approfondimenti.

Crollo ponte Morandi, esenzione dell’Irap

Con 10 voti a favore (Pd, Movimento 5 Stelle), 16 contrari (maggioranza di centro destra) 4 astenuti (Rete a Sinistra&liberaMENTE Liguria,  Liguri con Paita , Gruppo misto) è stato respinto l’ordine del giorno presentato da Alice Salvatore (Mov5Stelle) e sottoscritto dai colleghi del gruppo, che impegnava la giunta ad  attivarsi con sollecitudine al fine di predisporre un piano per l’esenzione dell’Irap (Imposta Regionale Attività Produttive) fino al 1° gennaio 2020 per le PMI, con particolare riferimento alle imprese a conduzione familiare e alle micro-imprese, presenti nel Municipio II-Centro Ovest, Municipio VI-Medio Ponente e Municipio V-Val Polcevera al fine di non aggravare la situazione economica-patrimoniale già compromessa e facilitarne la sopravvivenza al periodo d’emergenza. Il documento, già inserito all’ordine del giorno in una delle sedute precedenti, su richiesta del presidente della giunta Giovanni Toti, era stato rinviato in commissione per approfondimenti.

Crollo ponte Morandi, esenzione addizionale IRPEF

Con 7 voti a favore (Pd, Movimento 5 Stelle), 16 contrari (maggioranza di centro destra) 3 astenuti (Rete a Sinistra&liberaMENTE Liguria,  Liguri con Paita) è stata respinta la mozione presentata da Alice Salvatore (Mov5Stelle) e sottoscritta dai colleghi del gruppo, che impegnava la giunta a rendere esenti dall’addizionale IRPEF regionale i contribuenti con residenza nell’area del Municipio II-Centro Ovest, Municipio VI-Medio Ponente e Municipio V-Val Polcevera, nonché nei comuni di Sant’Olcese, Campomorone, Serra Riccò, Ceranesi e Mignanego che, in data 14 agosto 2018, avevano un reddito documentato inferiore ai 28 mila euro per tutto il periodo dell’emergenza, ivi comprese eventuali proroghe successive.

Il documento, già inserito all’ordine del giorno in una delle sedute precedenti, su richiesta del presidente della giunta Giovanni Toti, era stato rinviato in commissione per approfondimenti.

 Documento di Economia e finanza 2019-20

Il Consiglio regionale con 16 voti a favore (maggioranza di centro destra), 11 contrari (minoranza) ha approvato la proposta di deliberazione 95, nota di aggiornamento al Documento di Economia e Finanza Regionale 2019/2021 è stato approvato dal Consiglio Regionale il 24 luglio u.s. In seguito all’adozione da parte del Consiglio dei Ministri, il 27 settembre scorso, della Nota di Aggiornamento al Documento di Economia e Finanza nazionale 2018 è il DEFR è stato adeguato alle previsioni contenute nell’aggiornamento nazionale che tiene conto dei nuovi scenari macro economici e di finanza pubblica delineati dal Governo. Entro trenta giorni dall’adozione della Nota di Aggiornamento al DEF nazionale si procede all’aggiornamento del Documento programmatico delle Regioni. In questa nota di aggiornamento, rispetto al DEFR approvato a luglio nel quale la sezione dedicata ai riflessi sulla finanza regionale risultava priva di valutazioni prospettiche poiché il DEF nazionale presentava esclusivamente un quadro tendenziale senza contenuti quantitativi e di manovra, è stato invece descritto lo scenario di finanza regionale sulla base del quadro economico programmatico e degli obiettivi a livello nazionale definiti nella Nota di Aggiornamento presentata dal Governo. A corredo degli obiettivi programmatici di missione già fissati come obiettivi di legislatura sono stati inseriti gli obiettivi di programma con i relativi indicatori e target supportati dai relativi fabbisogni finanziari.

Disposizioni collegate alla legge di stabilità 2019: è iniziata la votazione

In mattinata è iniziata la votazione degli articoli e degli emendamenti