Lavagna: restituisci il pacco di Natale a Regione Liguria

Da Angaval riceviamo e pubblichiamo. Di Andrea Giorgi

Angaval – Lavagna che cambia ha sempre espresso parere contrario all’attuazione del progetto della c.d. diga Perfigli, che è l’atto preliminare alla lottizzazione della piana dell’Entella, con conseguente distruzione dell’oasi faunistica di interesse comunitario. Noi siamo fermamente convinti che Lavagna abbia bisogno di questo polmone verde e che, distruggendolo, si comprometta gravemente il benessere dei Cittadini Lavagnesi, che ampiamente fruiscono dell’oasi faunistica in estate ed in inverno, e dei tanti Ospiti che nel periodo estivo la popolano per sport, per svago o per studio naturalistico.

Noi pensiamo che l’oasi faunistica vada esaltata nelle sue peculiarità, in primo luogo come area di studio per gli appassionati di ornitologia e di fauna e flora fluviale, ma anche quale zona di svago e di ritrovo per tutti, in particolare per i bambini e per gli anziani, ripristinando il camminamento da lungo tempo compromesso dall’alluvione e creando nuove zone, sia di avvistamento ornitologico per gli appassionati, che di relax per tutti gli altri utenti, compresi gli amici «a quattro zampe», gli animali domestici, che necessitano di adeguate postazioni attrezzate.

Noi riteniamo che vada esaltata anche la vocazione agricola della piana dell’Entella, che produce prodotti conosciuti e apprezzati anche fuori dalla Liguria (si pensi al «broccolo lavagnino»), dando tra l’altro occupazione ad alcuni Cittadini.


Noi chiediamo con forza a Regione Liguria che il finanziamento stanziato per la diga (da poco maggiorato nel suo importo, quale «regalo» ai Lavagnesi) venga invece utilizzato per la pulizia dell’alveo e per la messa in sicurezza delle sponde e per questo lanciamo la campagna «Restituisci il pacco di Natale a Regione Liguria – no alla diga Perfigli», invitando Cittadini e Ospiti a condividere la nostra «cartolina» sulla pagina facebook di Regione Liguria, dando così un fattivo segnale di dissenso.

Noi ribadiremo nelle sedi competenti (anche della Comunità Europea) che il progetto della diga Perfigli non ha tenuto conto che l’area è un’oasi faunistica di interesse comunitario, e chiederemo per l’oasi il riconoscimento di un vincolo di tutela paesaggistica e ambientale (che al momento, stranamente, manca, rispetto al resto del territorio lavagnese) e di un vincolo monumentale sul «Seggiun», in quanto opera storica (tanto cara al cuore dei Lavagnesi).

No alla diga Perfigli, si all’oasi faunistica dell’Entella

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