Recco: “Cafè Philo”, incontro con il filosofo Simone Regazzoni

Da “Cafè Philo” riceviamo e pubblichiamo 

Il prossimo incontro che abbiamo organizzato è per giovedì 13 dicembre alle 19.30 presso il Ristorante “La Manuelina” (Via Roma, 296 – Recco).

In questa serata un po’ speciale, ci incontreremo e dialogheremo con Simone Regazzoniintorno al desiderio e alle ‘cose d’amore’. Un corpo a corpo. Il desiderio della scrittura: Simone Regazzoni e Jacques Deridda.

Simone Regazzoni

‘Il mio primo desiderio non mi portava verso la filosofia, ma verso la letteratura, o piuttosto verso qualcosa che la letteratura accoglie meglio che la filosofia.’ Jacques Deridda, Points de suspension

‘quale scrittura inventare perché tu riconosca il mio desiderio (il mio corpo, il mio gesto, la mia voce, il mio respiro) attraverso la matrice e il codice dell’altro?’ Jacques Deridda, Prove di scrittura

‘…poi si incenerisce sotto i tuoi occhi, e non restano che i tuoi occhi.’ Jacques Deridda, La cartolina

Simone Regazzoni: ‘Deriddario’ http://www.filosofia.rai.it/articoli/simone-regazzoni-derridario/16285/default.aspx

Letture consigliate

– Simone Regazzoni . ‘Ti amo’

Spesso pensiamo di vivere nell’epoca della fine del mondo, quella in cui valori, idee e sogni collettivi sono ridotti in cenere. Quella in cui al rischio dell’incontro con l’Altro si preferisce il più semplice e immediato interesse personale. Lo stesso accade a un sentimento pericoloso e travolgente come l’amore: nonostante sia continuamente rappresentato e celebrato, oggi diventa sempre più un piacere individuale, che non cerca lo scambio, addomesticato. Riusciremo a reinventare l’amore e a salvarlo? Per farlo, è necessario restituirgli il ruolo che gli compete: un ruolo senza compromessi, filosofico ed esistenziale.Spesso pensiamo di vivere nell’epoca della fine del mondo, quella in cui valori, idee e sogni collettivi sono ridotti in cenere. Quella in cui al rischio dell’incontro con l’Altro si preferisce il più semplice e immediato interesse personale. Lo stesso accade a un sentimento pericoloso e travolgente come l’amore: nonostante sia continuamente rappresentato e celebrato, oggi diventa sempre più un piacere individuale, che non cerca lo scambio, addomesticato. Riusciremo a reinventare l’amore e a salvarlo? Per farlo, è necessario restituirgli il ruolo che gli compete: un ruolo senza compromessi, filosofico ed esistenziale.
Con Ti amo Simone Regazzoni costruisce un profilo del sentimento amoroso, esaminandone gioie e tristezze, slanci e limiti, ma soprattutto interrogandosi sul suo destino. Mescolando scrittura saggistica e dichiarazioni d’amore che provengono dalla letteratura e dal cinema, dalla musica e dalla propria biografia, l’autore dà vita a un libro a metà fra saggio filosofico e memoir: tra passioni senza misura, avventure, lacrime e veri atti di coraggio, un libro per riscoprire tutta la complessità dell’unico sentimento capace di farci provare la forma più intensa dell’esistere.

– Simone Regazzoni – ‘Jacques Deridda’

Nell’ultima intervista rilasciata prima di morire, Jacques Derrida affermava di provare due sensazioni contrastanti, opposte, in merito al proprio lascito e alla propria eredità. Da un lato pensava che subito dopo la sua morte non sarebbe rimasto più nulla, a eccezione dei libri depositati nelle biblioteche. Dall’altro, sentiva che la sua opera non era ancora stata davvero letta, e che questa lettura restava a venire. Oggi Derrida è un autore consacrato come uno dei classici della filosofia del Novecento: un filosofo letto e commentato, su cui si è scritto e si continua a scrivere molto, e di cui è in corso di pubblicazione l’opera omnia a partire dai seminari inediti. La “decostruzione”, formula con cui si è voluto riassumere il suo pensiero, è stata ricostruita dal punto di vista storicofilosofico. Temi come la decostruzione delle idee di verità e di realtà sono entrati nel dibattito pubblico. Che cosa resta da fare dunque? Occorre cominciare a leggere Derrida in modo nuovo, per provare a ereditare il cuore della sua filosofia e condurla verso l’avvenire. Si tratta, per citare Derrida, non tanto di ordinare i resti secondo la logica dell’archivista, ma di “vagliare il fuoco” per provare a portarlo. La sfida dell’eredità, la sfida per gli “eredi”, è questa: provare a portare il fuoco. Quella di Simone Regazzoni non è una ricostruzione storicofilosofica del pensiero di Derrida. È un dialogo serrato, e selettivo, con Jacques Derrida, a partire dai suoi testi. Tenendo presente la sua intera produzione e gli snodi della sua biografia, che per Derrida è intimamente intrecciata al pensiero e non può essere dimenticata.

la Prof

Gli incontri sono moderati da Cristina Alabastro, laureata in Filosofia presso l’Università di Genova, insegnante di Filosofia e Storia nei licei, diplomata in Consulenza Filosofica presso l’Università Cá Foscari di Venezia,  collaboratrice da alcuni anni del reparto psichiatrico dell’ospedale San Paolo di Milano in qualità di consulente filosofica.

Perché Cafè Philo, caffè filosofico?

L’ idea del ‘Café philo’ nasce dal desiderio di creare uno spazio d’incontro aperto a tutti per dialogare e riflettere insieme, ricercando quella freschezza del pensare che talvolta è spenta dalle cose quotidiane.

Il termine ‘philos’ in greco significa amico, amato, ciò che è piacevole: si dialoga tra ‘amici’ sui temi che stanno a cuore.

La parola ‘café’, invece, traduce l’esigenza di ritrovarsi insieme in uno spazio pubblico, aperto, dove si possa discorrere piacevolmente con chiunque abbia la curiosità e la disponibilità a fermarsi per un po’.

Il ‘Café philo’ è una pratica che si rivolge a tutti coloro che sono animati da curiosità, fantasia, desiderio di comunicare sia mettendo in comune ciò che si pensa, sia ascoltando ciò che gli altri hanno da mettere in comune.

La finalità dei nostri incontri non sarà solo quella di parlare e difare filosofia, ma anche quella di avvicinare i molti argomenti che riguardano la vita e la ‘cultura’.

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