Pallanuoto F/ Sofia Giustini pre Rapallo Pallanuoto vs L’Ekipe Orizzonte

Dall’ufficio stampa della Rapallo Nuoto e Pallanuoto riceviamo e pubblichiamo. Di Silvia Franchi 

Riflettori puntati sulla piscina del Poggiolino: perché domani, 8 dicembre, 7^ del campionato di A1 femminile, è in programma il big match che vedrà le padrone di casa del Rapallo Pallanuoto ospitare la capolista l’Ekipe Orizzonte. Fischio d’inizio ore 15, diretta streaming su https://www.federnuoto.it/live/index.html

18 i punti in classifica per le catanesi, 13 per le gialloblu che, al momento, occupano la terza posizione a braccetto con la SIS Roma. Una sfida che, quindi, si preannuncia avvincente e non solo dal punto di vista della classifica, ma anche per le grandi qualità delle singole giocatrici che si affronteranno nel match, tra cui molte nazionali. Tra di loro, la giovanissima protagonista delle cronache pallanuotistiche della settimana: Sofia Giustini, fresca di esordio (con tanto di gol) nel match di Europa Cup Italia-Ungheria.

Sofia Giustini

Sofia, è la vigilia del big match che vedrà il Rapallo ospitare l’Orizzonte capolista. Vincere non sarà facile, ma questo Rapallo ha le qualità per tentare l’impresa. Come vi siete preparate alla partita? “È una partita tra le più attese, sicuramente difficile ma assolutamente ai nostri livelli. Serve massima concentrazione dal primo all’ultimo minuto, senza mai dimenticare di essere una squadra. Solo così possiamo arrivare lontano!”.

La sfida di sabato vedrà in campo molte atlete del Setterosa, con cui hai giocato lunedì. A distanza di qualche giorno, sei riuscita a realizzare quello che è successo in quella giornata per te tanto frenetica quanto emozionante? “Penso a quel lunedì tutte le volte che entro a scuola: tutto quello che mi è successo in un solo giorno è incredibile. E pensare che era un giorno come tanti, con la solita routine: entro a scuola, esco, vado ad allenamento, mangio, studio e di nuovo allenamento. Quella partita avrei dovuto vederla attraverso un televisore e invece l’ho potuta vivere e giocare di persona: ancora adesso mi viene la pelle d’oca”.

C’è chi ha scritto che segnare all’esordio in Nazionale è prerogativa dei grandi campioni. Tu lo hai fatto a 15 anni. Cosa hai pensato nel momento in cui hai visto il tuo tiro centrare il bersaglio? “Non ci credevo, era un sogno diventato realtà… Vedere le mie compagne e tutto lo staff che esultava mi ha dato tanta gioia e tanta forza ed energia per continuare la partita!”.

Dalla conquista del titolo di Capocannoniere alle finali di tutti e tre i campionati giovanili 2018 e all’argento Under 18 a Belgrado, l’attenzione su di te è andata crescendo. Poi è arrivata la convocazione del ct Fabio Conti ai collegiali del Setterosa e, in ultimo, l’esordio in una partita ufficiale della Nazionale maggiore. Come stai vivendo questo momento per te straordinario e quanto è difficile rimanere con i piedi per terra? “Una caratteristica che ho e che spero di avere anche in futuro è essere umile, non diversa dagli altri ma come gli altri. Mi dà fastidio quando qualcuno racconta la mia “storia” davanti agli altri, ma soprattutto chi pensa che ormai io sia superiore alle mie coetanee, cosa assolutamente falsa: sono una come le altre, una qualunque. Non mi vanto perché non mi piace farlo”.

La storia della convocazione arrivata mentre eri a scuola ha fatto notizia e ha aperto una finestra su un tema purtroppo ancora poco sentito in Italia: far sì che gli studenti/atleti possano conciliare gli impegni scolastici con lo sport, anche agonistico, riconoscendo l’importanza della pratica sportiva. Rispetto ad altri Paesi (ad esempio, gli Stati Uniti), qui spesso è difficile portare avanti i due impegni. Tu frequenti un liceo scientifico-sportivo: come riesci a conciliare studio e pallanuoto e, oltre a questi, a vivere la tua vita di ragazza di 15 anni? “È molto impegnativa, la sera vado a letto abbastanza tardi per via dell’allenamento e la mattina alle 6 ho la sveglia per prendere il treno e andare a scuola! Finita la scuola vado a nuotare, dopodiché studio e poi di nuovo allenamento. Quando racconto la mia giornata tipica tutti mi dicono “ma tu sei pazza”: sì sono pazza ma per questo sport, che io amo, quello che faccio lo rifarei altre mille volte. Non ho tanta vita sociale, però quel poco tempo che mi rimane lo sfrutto al meglio!”.

Torniamo al Rapallo: quali sono i tuoi obiettivi di stagione, sia con la prima squadra, sia con le giovanili? “Obiettivi della stagione? Sogno in grande: con le potenzialità che abbiamo quest’anno, sia in prima squadra che in giovanile, sogno il tetto d’italia!”.

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