Chiavari: maggiore impegno del Comune verso l’Economica (2)

Dal Comune di Chiavari riceviamo e pubblichiamo

Durante l’ultima seduta di Giunta, l’amministrazione Di Capua ha approvato una nuova convenzione con la Società Economica di Chiavari per il periodo Gennaio 2019 – Dicembre 2024.

A seguito di diversi incontri intercorsi tra i rappresentanti del Comune di Chiavari e della Società Economica, sono emerse alcune necessità, anche per incontrare le richieste della cittadinanza, di cui la convenzione in essere avrebbe dovuto tenere conto. Da anni esiste un’intesa tra le due parti per l’utilizzo della storica biblioteca dell’Economica (fondata nel 1796), in forza della quale il Comune fornisce risorse umane ed economiche, che hanno garantito nel tempo l’accesso pubblico al materiale librario e documentale.

Le linee su cui si articola la nuova convenzione sono:

ampliamento dell’orario di apertura della biblioteca (9,30 ore giornaliere su 5 giorni a settimana).
Dall’analisi della tipologia di frequentatori della biblioteca e delle realtà vicine (tra Sestri Levante e Recco non vi è altra biblioteca pubblica che offra tale servizio), è emersa la necessità di istituire un periodo di sperimentazione, a partire da Gennaio per la durata di 24 mesi, dell’orario continuato, dal lunedì al venerdì dalle 8,30 alle 18.

aumento dei fondi erogati dal Comune alla Società Economica.
Un contributo pari a 30 mila euro all’anno per tutta la durata della convenzione (a fronte dei 19 mila euro precedentemente erogati all’anno), di cui 6 mila euro per l’acquisto di materiale informatico (e-book, personal computer) a disposizione degli utenti.

incremento personale comunale.
Per lo svolgimento dei servizi bibliotecari, il Comune mette a disposizione 4 persone, con mansioni impiegatizie, titolari di qualifica corrispondente alle attività da svolgere (distribuzione libri e catalogazione). Personale che seguirà l’orario fissato dall’Amministrazione comunale.

Commenta il primo cittadino Di Capua, «Sono soddisfatto di avere trovato un’intesa con i membri della Società Economica per ampliare il servizio offerto dalla biblioteca pubblica. La mia amministrazione ha ritenuto fondamentale rivedere la convenzione ed approvare l’orario continuato, in modo tale da garantire la possibilità agli studenti e ai cittadini di usufruire del servizio per il maggior tempo possibile.»

Conclude il vicesindaco e assessore alla cultura, Silvia Stanig «Tutti sappiamo quanto sia importante il ruolo della biblioteca in una città ed è proprio per questo che con la nuova convenzione con la Società Economica abbiamo voluto rivedere tutti gli aspetti al fine di puntare ad un servizio sempre più completo e soddisfacente in senso civico. La grande novità introdotta è sicuramente l’estensione dell’orario di apertura che da 32 ore settimanali arriverà a 47 ore e mezza: quasi 10 ore al giorno dal lunedì al venerdì consentendo a tutti di usufruire del servizio. La chiusura estiva verrà ridotta al minimo, 2 settimane a ridosso del Ferragosto, con l’intento di permettere, per esempio, a studenti e studiosi di proseguire con la ricerca e la preparazione degli esami. L’estensione dell’orario e l’incremento del personale permetteranno inoltre di consultare con più agio il fondo antico e gli archivi storici. Un cambiamento davvero importante poiché, al momento, la stessa disponibilità si può trovare solo su Genova. L’Amministrazione ha inoltre destinato una notevole somma di denaro all’acquisto di nuovi libri e di nuovo hardware (pc portatili, lettori digitali e quant’altro) da destinare al pubblico utilizzo – vedremo con quali modalità – per favorire la fruizione delle nuove opportunità digitali offerte dal progetto ‘Pon metro’ a cui il Comune di Chiavari ha aderito con fermezza per entrare in rete con tutte le biblioteche della città metropolitana e del ponente. In veste di Assessore alla Cultura m.i sento di dire che i progetti e le ambizioni per un futuro nel palazzo della Cittadella sono energici e vitali e stiamo lavorando sodo per realizzarli ma allo stato attuale ritengo che questo sia un ottimo risultato da cui ripartire»

Da parte sua la Società Economica esprime soddisfazione per la nuova convenzione stipulata e sottolinea la rilevanza del ruolo della biblioteca nel contesto sociale cittadino. E’ il Presidente, Francesco Bruzzo  ad affermare: «Voglio ringraziare l’Amministrazione del Comune di Chiavari, nella persona del Suo Sindaco  e dei diretti collaboratori che lo hanno rappresentato nella stesura della nuova convenzione, che abbiamo a lungo discusso e sottoscritto al termine del 2018, perché  prevede un rapporto chiaro, nel quale la nostra biblioteca assume il ruolo di Civica Biblioteca pur nel pieno rispetto dei ruoli e delle autonomie dei nostri Enti. L’Amministrazione Chiavarese ha fatto un importante investimento sulla Biblioteca della Società Economica in termini finanziari e di risorse umane. Credo che la chiarezza e la concretezza  sia il modo migliore per garantire certezze e prospettive alle quali ci apprestiamo a partecipare con rinnovato entusiasmo. La biblioteca oggi consta di 90.000 volumi, costituiti da una parte antica di grande valore storico-artistico, che chiamiamo di conservazione ed una di fruizione con prestito, che costituisce la maggior parte del patrimonio librario. Entrambe oggi sono affidate al Prof. Enrico Rovegno, che dovrà traguardare anche ai più moderni  metodi di archiviazione digitale.

Condizione essenziale che posero i grandi propositori della biblioteca della Società Economica, i famosi filomati (ossia amatori delle scienze)  negli anni della sua prima esistenza 1796 fu chiara: che tale libreria fosse pubblica e di pubblico uso. La biblioteca della Società Economica non è infatti soltanto il suo fiore all’occhiello ma patrimonio della Città, del Comprensorio, di tutti.

Noi, amministratori pro tempore di questo gioiello pensato e costruito nel tempo, con interventi sempre positivi  di lasciti conservati e valorizzati  nell’interesse comune della conoscenza,  siamo molto legati alla nostra biblioteca, che consideriamo a pieno titolo il nostro simbolo più prezioso. Fra i Padri Fondatori, dobbiamo ricordare, già ormai nel secondo secolo di vita, l’immenso lavoro di riordino e catalogazione del Prof. Oxilia  e alla sua morte il grande merito del suo successore Avv. Evasio Boggiano, che alternando il ruolo di presidente a quello di bibliotecario, mise in atto con molta capacità e forza d’animo l’ampliamento dello spazio di archivio e lettura consentendo respiro, crescita e fruibilità al patrimonio di cui oggi stiamo fruendo. Malgrado le difficoltà burocratiche, stiamo costantemente cercando di farla crescere, come nello spazio destinato alle ricerche presso la quadreria del Palazzo Ravaschieri e il Giardino dei Lettori di recente apertura, che permetterà la miglior disponibilità già dalla prossima bella stagione».

Conclude Enrico Rovegno, responsabile della Biblioteca: «La nuova convenzione nasce da un lavoro “trasversale” nel tempo (infatti la nostra richiesta di revisione risale alla precedente amministrazione comunale e al nostro precedente presidente, Roberto Napolitano) e negli apporti “di squadra”, considerando l’indispensabile e vario contributo che nella fase preparatoria vi hanno assicurato da parte nostra la dott.ssa Simonella e la sig.ra Rezzoagli, e da parte dell’amministrazione il dott. Serrao, con l’appoggio dell’assessore Stanig.

Nasce con la novità di un orario sperimentale che amplia il servizio al pubblico rendendolo unico nel Tigullio per estensione, abbracciando anche per un maggior numero di ore rispetto al passato la sezione del fondo antico e dell’archivio, oltre che il prestito. E con la novità, anch’essa di assoluto rilievo, del contributo annuale che il Comune vincola all’acquisto di libri, ed eventualmente di supporti informatici per il pubblico. Abbiamo già incominciato a delineare un piano di acquisti che da una parte venga incontro con le novità editoriali alle richieste di prestito più frequenti, dall’altra irrobustisca il nostro patrimonio librario (costituito fino a ieri soltanto dalle donazioni, e da qualche acquisto voluto da me negli ultimi anni) in alcuni settori cruciali: ad esempio quello destinato alle pubblicazioni che riguardino il nostro territorio e quello della nostra regione.

Personalmente posso dire la mia soddisfazione perché prende forma concreta (prima con il “Giardino dei lettori” inaugurato alla fine di settembre, ora con questi cambiamenti) il progetto di “Biblioteca aperta”, che presentai al mio ingresso in Economica nel 2014, come successore dell’amatissimo dott. Grasso: sono stati fatti passi significativi anche sul fronte della “apertura” resa possibile dalla catalogazione elettronica e dalla digitalizzazione dell’archivio, da un lato con l’adesione del Comune al sistema bibliotecario della Città metropolitana da un lato (e quindi l’accesso da parte del pubblico alla catalogazione on line regionale e nazionale, e la possibilità di offrire al pubblico anche una lettura su lettori di e-book con il prestito elettronico di una serie di volumi); dall’altro con la prospettiva che l’accordo tra Regione e DicitWeb consenta di digitalizzare il nostro prezioso archivio, mettendone in rete i contenuti (tre esempi su tutti: la secolare storia non solo chiavarese della famiglia Rivarola, l’epistolario di Elena Bono, gli articoli su giornali e riviste di Giovanni Descalzo…)».

 

Advertisement

Ti potrebbero interessare anche: