Mezzanego: utenti da un mese senza telefono fisso, una vergogna

Semovigo, Baronzo, Cafferata, Marchigiano, Pian della Bona, Sciaelli, Sacchetto. Sono le frazioni del Comune di Mezzanego che da fine ottobre, quando sul Levante ligure si sono registrate fortissime piogge e raffiche di vento, in cui gli utenti sono privi di collegamento telefonico. Le linee ad oltre un mese di distanza non sono ancora state riattivate. Una situazione vergognosa nel terzo millennio.

Ecco alcune segnalazioni inviate a Tim: “Con la presente, ad integrazione della precedente segnalazione prot. n. 4117/2018, si segnalano:
– Sempre nella zona di Vignolo Castello (e più precisamente immediatamente a monte della zona di cui alla nota prot. 4117) si segnala un palo abbattuto della Vs. linea”; “Da oltre una settimana in loc. Marchigiano al civ. 60 non funziona la linea telefonica.
Rimanendo in attesa di un Vs. riscontro in merito si porgono distinti saluti”; “Con la presente si segnala cavo Telecom tranciato da albero in loc. Vignolo Castello nel Comune di Mezzanego. Si allegano foto. Rimanendo disponibili per ulteriori informazioni in merito si porgono distinti saluti”

Lo stesso sindaco  Danilo Repetto ha scritto alla Tim e per conoscenza al prefetto Fiamma Spena, all’assessore regionale Giacomo Giamperdone, ad Agcom; fino ad oggi senza risultati.

“A seguito degli eventi alluvionali del del 27 – 30 ottobre ultimo scorso, il territorio di Mezzanego – scrive il sindaco – ha subito l’interruzione  della rete telefonica fissa a servizio dei nuclei rurali della Valcarnella (…) Trattasi di piccoli nuclei rurali, abitati in prevalenza da popolazione anziana, spesso non coperti, a causa della conformazione orografica, dal servizio di telefonia mobile. I gravi ritardi nel ripristino della linea telefonica fissa creano un profondo disagio nei residenti, che sono privati da un più di un mese da un servizio fondamentale anche per richiedere aiuto ed assistenza in caso di necessità”.

Ossia precisa il sindaco, che tra l’altro è un avvocato, se una persona fosse colpita da un infarto e non potesse chiedere aiuto, la Tim potrebbe essere chiamata in causa. E la Tim dovrà evitare di richiedere il canone per i giorni del disservizio.

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