Lavagna: “Rischio dissesto e programma angavaL” (3)

Da Andrea Giorgi, presidente angavaL, Lavagna che cambia riceviamo e pubblichiamo

Oggetto: la Resa dei Conti

Oggi 6 dicembre 2018 alle ore 14 la Corte dei Conti di Genova, presenti i membri della Commissione Straordinaria, ha definitivamente rigettato il piano di risanamento del bilancio del Comune di Lavagna.

Unica rappresentanza Cittadina presente: il sottoscritto e il Direttivo di angavaL – Lavagna che cambia.

Spiccata assenza invece  dei candidati Sindaci o rappresentanti di altri gruppi locali .

Dopo che nella prima mattinata la Corte dei Conti aveva riconosciuto lo sforzo fatto dai Commissari per arrivare alla copertura di bilancio, dopo una sofferta e lunga Camera di Consiglio iniziata alle 10:30 e reiteratamente prolungata alle ore 12:00, poi 13:00 per concludersi nel primo pomeriggio alle ore 14:00  la Corte medesima ha espresso il suo parere negativo sulle operazioni contabili poste in essere dalla Amministrazione comunale.

Questo ennesimo “pollice verso” della Corte dei Conti di Genova potrebbe rappresentare la introduzione al tanto temuto dissesto .

A questo punto i Commissari Straordinari potranno valutare il ricorso alle Sezioni Riunite della Corte dei Conti di Roma cui spetterà il compito di confermare o ribaltare il pronunciamento.

Ci dispiace aver appreso che il rimpinguamento di cassa prospettato dalla Amministrazione di Lavagna si basa, in gran parte, su tre milioni di euro per  introiti IMU in scadenza il prossimo 17 dicembre , cioè sulla manovra “lacrime e sangue” subita e sofferta dai Cittadini di Lavagna dopo aver già pagato a novembre una TARI salata senza aver visto alcun miglioramento nella raccolta dei rifiuti urbani (anzi un peggioramento per quanto riguarda l’antiigienico parco veicoli N.U. creato nella ridente zona del Parco Tigullio dove giocano i bambini).

A questo proposito angavaL ritiene , ed in qualche occasione ha già anticipato il proprio programma elettorale al riguardo, che vi siano altre modalità per rimpinguare le casse comunali, volte più che a spremere i Cittadini a ridurre i costi dell’Ente ottimizzando al meglio i supposti  esuberi di personale comunale cui la stampa ha più volte fatto riferimento per la gestione autonoma di servizi attualmente appaltati:

–      Gestione dei parcheggi a pagamento

–      Gestione occupazione suolo pubblico, affissioni, ecc

–      Contenzioso tributario .

Inoltre angavaL aveva già proposto lo spostamento del mercato settimanale in Via Nuova Italia e Via Cavour al fine di lasciare disponibile anche il giovedi  il parcheggio a pagamento di Piazza Vittorio Veneto con un introito annuale maggiorato di circa trentamila euro.

E non si vorrebbe essere ridondanti nel ricordare che, controcorrente,  il canone di locazione annuale  della scuola alberghiera, che per l’Ente costituisce una entrata,  è stato invece ridotto da euro 33.382,40 ad euro 9.962,00 contro una quotazione OMI della Agenzia delle Entrate che a fronte di una metratura indicata nel contratto di locazione in 980  metri quadrati  determina  un canone di euro diecimila invece  mensili…

In ultima analisi,  comunque si concluda l’iter dei conti comunali, il futuro Sindaco di Lavagna dovrà tenere in buona considerazione una enorme massa debitoria all’oggi, a quanto pare, non ancora definita da un numero preciso, fatto questo ultimo che pare abbia influenzato il pronunciamento odierno della Corte dei Conti .

 

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