Chiavari: “Un vecchio Puc ed un nuovo cemento”

Da Alessandro Pasquetti, Portavoce Comitato “Tigullio Possibile”, riceviamo e pubblichiamo

Una rappresentanza del Comitato Tigullio Possibile ha partecipato all’ultima seduta del Consiglio Comunale di Chiavari avente come Ordine del Giorno il Piano Urbanistico Comunale. Da spettatori abbiamo assistito ad uno sgradevole teatrino dell’assurdo della peggiore politica che purtroppo la Città di Chiavari non merita.

Le minoranze hanno abbandonato la seduta lamentando, a torto o a ragione, lo scarso preavviso ed il poco tempo (un paio di giorni) per poter visionare e comprendere le centinaie di pagine della documentazione tecnica messa in votazione.

Nonostante questo abbiamo provato ad appuntare alcuni passaggi della discussione e su questi accendiamo un allarme ambientale sul consumo di suolo che l’Amministrazione metterà in atto: 1400 metri cubi di cemento per nuovi edifici sopra all’antico Castello, nell’unico spicchio di verde
rimasto nell’area dell’ex Ospedale; altra cementificazione nella zona di Preli, stesso destino per l’area in prossimità dell’ex “Nuovo Tribunale”.

Dulcis in fundo il trasloco delle scuole dal centro storico alla colmata a mare. Prendiamo atto che tra gli interventi della maggioranza c’è chi come il
Consigliere Canepa su quest’ultimo argomento non coglie la preoccupazione dei commercianti in merito all’allontanamento dei giovani dal centro e dagli esercizi che lo rendono vivo.

Lo stesso atteggiamento lo abbiamo avvertito in questi ultimi tempi sulla mancanza di un Liceo Linguistico,
tema che si lega perfettamente sul concetto di turismo che ha l’Amministrazione Comunale di una delle città demograficamente più vecchie d’Italia, che alla fine si ritroverà indietro di 20 anni con un Piano Urbanistico redatto nel 1998 dall’ex Sindaco Agostino.

È disarmante poi l’atteggiamento iniquo ed incoerente di Partecipattiva, componente dell’attuale maggioranza, che in campagna elettorale aveva sbandierato che per le scelte importanti che avessero riguardato i cittadini di Chiavari ci sarebbe stata con essi la massima condivisione e trasparenza, cosa questa non avvenuta.

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