Cinque Terre: incontro associazioni e Area marina protetta

Da Roberto Benvenuto, presidente della Comunità Marinara delle Cinque Terre, riceviamo e pubblichiamo

Esiti incontro Area Marina Protetta e Associazioni.

All’incontro tra Area Marina Protetta e le Associazioni rappresentanti i Pescatori dilettanti e professionisti, avvenuto il 22 novembre 2018 relativo alle modifiche da apportare al nuovo disciplinare AMP erano presenti: il direttore della AMP dr. Patrizio Scarpellini, il sindaco di Riomaggiore dr.ssa Fabrizia Pecunia e il sindaco di Vernazza nonché presidente protempore del Parco Nazionale 5 Terre dr. Vicenzo Resasco. L’incontro, ha fornito lo spunto di discutere oltreché del disciplinare AMP, anche di vari altri temi relativi a problemi che da tempo insistono sul nostro territorio e da tutti ampiamente conosciuti e condivisi.

Relativamente alle tematiche di modifica al disciplinare AMP, oltre alla presentazione del nuovo libretto delle catture di cui la scrivente Comunità tempestivamente a mezzo post facebook ha già dato ampia diffusione, si è appreso dell’insediamento della nuova Commissione di Riserva ancorché la stessa sia priva della figura dell’Esperto dei Luoghi. La mancanza di questa figura, determina un congelamento delle altre richieste di modifica avanzate a suo tempo dalla Comunità Marinara relative alla cancellazione della assurda regola che vieta l’esercizio della pesca ai bimbi di età inferiore ai 12 anni se non accompagnati, la parificazione ai residenti della categoria definita equiparata in quanto la stessa è largamente rappresentata da nativi del posto che per motivi di lavoro hanno dovuto assumere altra residenza, dalla correzione del quantitativo di pescato per natante parificandolo a tutte le altre AMP italiane. La Comunità Marinara ritiene l’adozione di queste modifiche molto importante, perché proveniente direttamente dal territorio, quindi invitiamo i sindaci cui spetta l’onere della nomina di provvedere quanto prima ad ottemperare a questo loro compito. Evidenziamo, a tal proposito, che la figura del “Esperto dei luoghi” deve assolutamente a nostro parere rispondere ai seguenti requisiti:

– comprovata competenza e conoscenza diretta dei luoghi;

– non essere riconducibile a nessuna attività diretta o indiretta che tragga forme di reddito diretto o indiretto dall’esercizio delle attività consentite e connesse con il Parco e con l’AMP;

– che per ragioni di trasparenza e autonomia, non sia coinvolta a nessun titolo in attività di amministrazione locale (Cinque Terre) sia di forma pubblica o privata o che ricopra cariche di responsabilità o di delega all’interno di qualunque tipo di associazione o di categoria di natura privatistica territoriale (Cinque Terre).

Ci corre l’obbligo di segnalare alcuni qualificanti e meritori elementi di merito scaturiti dalla riunione quali:

– impegno formale assunto dalla AMP riguardante lo sgombero degli specchi acquei antistanti ogni singolo paese dagli ostacoli depositati dalle recenti avversità metereologiche (mareggiata 29 ottobre), utilizzando allo scopo le risorse economiche derivanti dalle entrate corrisposte dai battellieri;

– condividiamo e apprezziamo la posizione e le iniziative del sindaco di Riomaggiore dr.ssa Fabrizia Pecunia in merito ai flussi turistici e auspichiamo analoga unità di intenti da parte degli altri sindaci e del Parco Nazionale;

– condividiamo e apprezziamo l’iniziativa del sindaco di Vernazza dr. Vicenzo Resasco in merito all’ordinanza che vieta l’utilizzo della plastica sul territorio comunale di Vernazza a partite dal 01.01.2019. Anche in questo caso ci attendiamo analoga presa di coscienza da parte degli altri comuni e del Parco Nazionale 5 Terre, comprendiamo che si tratta del primo passo e che numerose inizialmente saranno le difficoltà, ma riteniamo indispensabile specie in un territorio delicato come il nostro iniziare.

Abbiamo inoltre appreso che i comuni hanno provveduto a far pervenire agli enti competenti l’elenco dei danni subiti relativamente ai formidabili accadimenti metereologici del 29 ottobre scorso, tra questi lavori spiccano i ripascimenti di tutte le dighe. A tale proposito, la Comunità Marinara, ha avanzato la proposta viste le condizioni morfologiche dei nostri fondali, di avviare lo studio per la realizzazione di dighe sommerse che avrebbero il compito di “rompere il moto ondoso” rendendo quindi meno violento l’impatto delle onde sulle dighe di superficie.

Rassicurazioni sono state richieste in merito alle rotte tenute dai natanti NCC che la passata stagione, spesso e volentieri hanno destato motivo di forte preoccupazione tra i bagnanti in quanto troppo vicine alla costa e a luoghi di balneazione e alla velocità di navigazione tenuta da alcuni battelli di trasporto passeggeri, che causando un forte moto ondoso potrebbero comportare motivo di pericolo per natanti di piccole dimensioni.

Infine la Comunità Marinara, ha chiesto notizie in merito allo stato degli scarichi fognari a mare e degli impianti di trattamento acque reflue, avendo gli stessi subito numerosi e pesanti danni a causa degli eventi atmosferici del 29 ottobre, si evidenzia che il protrarsi di tale situazione oltre a non consentire di rispettare i limiti minimi stabiliti dalle norme, arreca danno a tutto l’ambiente marino.

 

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