Vigili del fuoco: celebrata la patrona, santa Barbara

Dall’ufficio stampa dei Vigili del Fuoco di La Spezia riceviamo e pubblichiamo

Si sono svolte oggi, 4 dicembre, le celebrazioni in onore di santa Barbara, Patrone dei Vigili del Fuoco.
Alle ore 9.00 è stata deposta una corona al monumento ai caduti presso la sede di via Antoniana.
Alle ore 10.00, S.E. Mons. Vescovo, Luigi Ernesto Palletti, ha officiato la S. Messa presso la chiesa di Nostra Signore della Salute in Piazza Brin.

La celebrazione ha visto la partecipazione anche del personale della Marina Militare, che condivide con il Corpo Nazionale Vigili del Fuoco, la medesima Patrona.
Alla presenza delle autorità e di alcuni studenti delle classi elementari e medie, alle ore 11.30 nell’autorimessa della sede Centrale, il Comandante Provinciale Ing. Leonardo Bruni, ha dato lettura dei messaggi istituzionali e ha presentato un resoconto delle attività svolte dal Comando in quest’anno.

Sono state, poi, consegnate le benemerenze e gli elogi al personale interessato.
Per concludere, il personale operativo del comando ha effettuato una manovra dimostrativa nel piazzale antistante il castello di manovra.

Estratto del discorso del Comandante dr. ing. Leonardo Bruni

La ricorrenza della celebrazione di Santa Barbara Santa Patrona dei Vigili del Fuoco, con l’approssimarsi della fine dell’anno, è tradizionalmente un’occasione di valutazione di quanto è stato fatto, di bilanci e proposizione di programmi ed obiettivi per il futuro.

A fine 2018 si stima l’effettuazione di circa 5.700 interventi di soccorso tecnico urgente nell’anno (più di 15 al giorno), suddivisi tra le diverse sedi della provincia: il 67% effettuati dalla sede centrale della Spezia e dal distaccamento porto con la squadra nautica ed il nucleo sommozzatori, il 21% dal distaccamento di Sarzana, IL 12% dal distaccamento di Brugnato con il distaccamento volontario di Levanto. I dati evidenziano il consolidamento di un forte incremento (circa il 10% in piu’) rispetto agli anni precedenti. E’ questo un dato particolarmente significativo che dimostra come la provincia della Spezia si caratterizzi tra le piu’ impegnative d’Italia. In effetti confrontando il dato della Spezia con il numero di interventi medio nazionale per abitante o per superficie di territorio evidenziamo valori superiori rispettivamente del 46%  e del 74% a confronto del dato medio nazionale.

Dall’analisi per tipologia di soccorsi, oltre all’ evidente dato in incremento sul dissesto idrogeologico ed edilizio e quindi frane, dissesti statici e danni d’acqua (circa il 15% e questo per la peculiarità del nostro territorio provinciale), la maggior parte degli interventi (circa il 40%) è indirizzata al soccorso alla persona ed al soccorso urbano al cittadino in difficoltà o in pericolo nelle più svariate situazioni.

Si conferma invece un dato relativamente basso per incendi (circa il 15% del totale).

Infatti quest’anno non sono stati molti gli incendi boschivi, risolti spesso con il determinante contributo dei mezzi aerei e dei canadair, ora gestiti dal corpo nazionale dei Vigili del Fuoco e coordinati dal personale Vigili del Fuoco con specializzazione Dos (i direttori delle operazioni di spegnimento), con rinnovata sinergia con i volontari Aib e di Protezione Civile della nostra provincia.

In forte riduzione anche gli incendi nelle attività industriali ed imprenditoriali in genere, a testimonianza anche dell’applicazione delle norme e dell’incisiva azione del comando in materia di sicurezza e prevenzione incendi.

Tra le operazioni più difficili e significative del 2018 voglio ricordare l’incendio della nave militare Vulcano in fase di allestimento all’interno del cantiere navale Fincantieri del Muggiano scoppiato nella notte del 22 luglio, con le complesse attività di spegnimento, messa in sicurezza e successive indagini di polizia giudiziaria.

E poi recentemente la violenta emergenza meteo tra il 29 ottobre ed il 2 novembre che ha colpito l’intera provincia con gravi danni per il forte vento, le mareggiate ed allagamenti. In quei 5 giorni il Comando, al massimo del suo potenziale operativo disponibile e con l’aiuto di colleghi del Piemonte e dell’Emilia, ha effettuato circa 500 interventi di soccorso tecnico urgente.

Si evidenziano anche nel corso del 2018 le ripetute e complesse operazioni di ricerca e salvataggio di persone in zone impervie, spesso lungo i sentieri delle 5 Terre, con impiego di tecniche speleo-alpinistico-fluviali e di tecnologie di geolocalizzazione e topografia applicata al soccorso, oltre che del Nucleo Cinofilo Regionale e del supporto dell’elicottero Drago del Nucleo Vigili del Fuoco Regionale.

Ma molto importante è stato altresì ed è tuttora l’impegno dei Vigili del Fuoco della Spezia per l’emergenza nazionale del crollo del ponte Morandi a Genova con l’intervento del 14 agosto già nelle prime fasi di soccorso da parte delle sezioni operative di colonna mobile del nostro Comando. Ancora oggi il nostro personale sta collaborando con i colleghi genovesi per le verifiche strutturali e per le attività di supporto alla popolazione ed il recupero dei beni nelle abitazioni sottostanti il ponte pericolante.

Si vuole sottolineare la rilevanza dei settori di eccellenza del Comando che si sono particolarmente distinti in questa eccezionale emergenza, in particolare con l’impegno delle squadre speciali di soccorso esperte in tecniche Saf (Speleo Alpino Fluviali) per le persone coinvolte tra le macerie o bloccate nei veicoli addirittura sospesi nel vuoto. l’occasione ha permesso altresì di sviluppare al Comando della spezia nuove tecniche di supporto all’ attività operativa con l’utilizzo dei droni per la ricerca, la verifica delle strutture ed il coordinamento delle operazioni, con personale spezzino appositamente addestrato ed abilitato a tali operazioni.

Rilevante nel corso di quest’anno è stata anche l’attività nel settore tecnico della prevenzione incendi. L’ufficio prevenzione incendi del Comando della Spezia ha elaborato oltre 900 procedimenti tra valutazioni di progetti, rinnovi di conformità antincendio, sopralluoghi di verifica, esposti, in attività civili e luoghi di lavoro, con le conseguenti operazioni ispettive e di polizia giudiziaria.

Fra gli altri compiti istituzionali importante è stata anche l’attività di formazione per la sicurezza svolta dal Comando nei luoghi di lavoro ai sensi del D.L. 81/08 (effettuati 17 corsi per la gestione delle emergenze ai lavoratori di enti ed aziende con il rilascio di oltre 400 attestati di idoneità), ed anche i numerosi servizi di vigilanza nei locali di pubblico spettacolo, le iniziative per la diffusione della cultura della sicurezza nelle scuole e di formazione tecnica per i professionisti che operano nel campo della prevenzione incendi.

L’analisi di questi dati con un importante indice di crescita generale costituisce per il comando ulteriore stimolo per il continuo miglioramento della risposta operativa che la cittadinanza richiede e per affrontare gli obiettivi che ci proponiamo per il 2019. Tra questi cito soprattutto la realizzazione della nuova sede del distaccamento porto in Calata Malaspina, il cui progetto esecutivo e’ stato ormai definito con l’autorità portuale della Spezia, il rinnovo della convenzione con il Parco delle 5 Terre per il servizio integrativo antincendio estivo, la proposizione di nuove convenzioni per la costituzione di presidi di soccorso acquatico in sinergia con la Capitaneria, il potenziamento dell’organico del distaccamento volontario di Levanto, il miglioramento e rinnovamento del parco automezzi ed attrezzature tecniche, lo sviluppo professionale dei nuclei specialistici, la riqualificazione del personale anche in virtu’ della recente emanazione del nuovo ordinamento del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco a modifica del D.L. 217/2005.

A conclusione del bilancio del lavoro svolto nel corso del 2018 consentitemi quindi un doveroso riconoscimento a tutti i Vigili del Fuoco della Spezia, che non hanno mai fatto mancare entusiasmo, generosità e dedizione al servizio.  Grazie a loro, con la costante attività di indirizzo del Sig. Prefetto e del Sig. Procuratore, con la collaborazione di tutti i colleghi delle Forze dell’Ordine, degli Enti e degli Uffici con i quali quotidianamente operiamo in stretta sinergia, è stato possibile l’espletamento di tutti i compiti istituzionali al servizio del cittadino ed il completo raggiungimento degli obiettivi indicati dall’amministrazione centrale, seppur in questo particolare periodo di razionalizzazione delle risorse disponibili.

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