‘Santa’: movimento natanti, l’ordinanza del Circomare

Da Antonello Piras, Tenente di Vascello comandante del Circomare di Santa Margherita Ligure, riceviamo e pubblichiamo

Argomento: Eventi meteomarini del 29 ottobre 2018- Operazioni di rimozione e/o trasferimento delle unità danneggiate dai porti di S. Margherita Ligure, Rapallo e Portofino.

Il sottoscritto, Capo del Circondario Marittimo e Comandante del Porto di Santa Margherita Ligure:

PRESO ATTO degli eventi meteo-marini del 29 ottobre 2018 che hanno colpito il Golfo del Tigullio ed, in particolare, i porti di S. Margherita Ligure, Rapallo e Portofino e dei conseguenti gravi danni apportati alle medesime strutture portuali ovvero alle unità ivi ormeggiate;

VISTA la Legge 5 giugno 1962, n. 616, “Sicurezza della navigazione della vita umana in mare”;

VISTO il D.P.R. 8 novembre 1991, n. 435, “Approvazione del regolamento per la sicurezza della navigazione e della vita umana in mare”;

VISTA la Legge 31 dicembre 1982, n. 979, “Disposizione per la difesa del mare”, con particolare riguardo all’articolo 12 ed i discendenti provvedimenti di diffida nei confronti dei proprietari/ armatori delle unità affondate e/o arenate;

VISTA il Decreto Legislativo 3 aprile 2006, n. 152, “Norme in materia ambientale”;

PRESO ATTO delle innumerevoli richieste verbali pervenute dai proprietari/armatori delle unità danneggiate nel corso degli eventi suddetti al fine di poter procedere alla loro rimozione e/o trasferimento;

RITENUTO opportuno emanare delle disposizioni a tutela della sicurezza della navigazione, della vita umana in mare ed a protezione dell’ambiente marino affinché le operazioni dirette, od ivi connesse, di rimozione, trasferimento e degli accertamenti tecnici da parte degli enti preposti delle unità danneggiate vengano opportunamente disciplinate;

VISTA la propria Ordinanza n°152/2009 emanata in data 12/08/2009 “disciplina attività subacquea nelle acque del Circondario marittimo di Santa Margherita Ligure” nonché del D.M. 146/2008 e ss.mm. ed ii;

VISTA la proprie Ordinanza n°309 in data 03.11.2018;

VISTA la propria Ordinanza n°310 in data 04.11.2018;

VISTI gli articoli 17, 28, 62, 72, 73 e 81 del Codice della Navigazione, nonché gli articoli 59, 89, 90 del relativo Regolamento di esecuzione;

VISTO il nulla osta assunto al prot. 19155, in data 09.11.2018, con il quale il Porto Carlo Riva ha confermato “[…] la Sua disponibilità all’accoglienza delle unità piaggiate per effettuare le visite degli enti tecnici […]”;

VISTI gli atti d’ufficio;

RENDE NOTO
che, a seguito degli eventi meteomarini del 29 ottobre 2018 che hanno comportato, tra l’altro, l’affondamento ed arenamento di numerose unità all’interno del porto di Rapallo, per consentirne le complete operazioni recupero, sarà necessario sottoporre le stesse a preventivi accertamenti tecnici da parte degli Enti all’uopo preposti, in apposite specchi acquei all’interno del sorgitore in parola, nel rispetto delle seguenti disposizioni.

O R D I N A

Articolo 1

Modalità di presentazione delle istanze di rimozione e trasferimento

1) Fatte salve le disposizioni contenute nell’Ordinanza 310/2018 di questo Ufficio Circondariale Marittimo, i proprietari/armatori/comandanti delle unità affondate e/o semiaffondate negli specchi acquei attigui ed interni al porto, nonché di quelle arenate e/o parzialmente arenate nelle aree a terra attigue all’area portuale, preventivamente al trasferimento al di fuori dello specchio acqueo portuale, dovranno esibire la certificazione dell’Ente Tecnico attestante la relativa idoneità alla navigazione, al rimorchio ovvero al trasporto su pontone. A tal riguardo è stata acquisita la disponibilità del concessionario a mettere a disposizione un ormeggio idoneo per l’effettuazione delle visite ispettive da parte degli Enti Tecnici, funzionali al rilascio dell’autorizzazione al trasferimento via mare.

2) La ditta/società specializzata ed incaricata di svolgere le operazioni di trasferimento interno al porto, sopra citate, dovrà indicare al Comandante del Porto di Rapallo le modalità di esecuzione dell’intervento, la banchina e/o lo specchio acqueo appositamente e preventivamente individuato dalla direzione del porto Carlo Riva, i tempi e le date nonché i mezzi nautici che verranno impiegati. Si precisa che l’occupazione dell’ormeggio individuato dal Porto Carlo Riva dovrà essere limitata al tempo strettamente necessario ed indispensabile all’esperimento della visita ispettiva dell’Ente Tecnico, ciò al fine di non interrompere le successive ed analoghe operazioni di recupero delle altre unità.

Articolo 2

Modalità di sosta all’interno del porto Carlo Riva

1) Il trasferimento delle unità è subordinato alla conferma, da parte della direzione del Porto Carlo Riva, della disponibilità della banchina e/o dello specchio acqueo.

2) Il periodo temporale di sosta all’interno del porto Carlo Riva (banchina e/o specchio acqueo) deve essere quello strettamente necessario all’effettuazione delle verifiche da parte dell’ente tecnico e degli operatori subacquei.

3) Al fine di consentire il regolare e tempestivo svolgimento delle operazioni disciplinate con la presente Ordinanza e non interrompere le attività di recupero di tutte le unità affondate ed arenate, sarà cura di ciascun proprietario/armatore/comandante avere la preventiva disponibilità di un mezzo idoneo al trasferimento a rimorchio o sul pontone della propria unità, in ragione degli esiti degli accertamenti esperiti dall’Ente Tecnico, avendo altresì cura di avviare preliminarmente la richiesta di autorizzazione di cui all’Ordinanza n°310/2018, garantendo il tempo di occupazione della banchina limitato al massimo alle 24 ore.

4) Al termine degli accertamenti tecnici degli Enti all’uopo preposti, l’unità potrà lasciare libero il punto d’ormeggio solo dopo aver acquisito l’autorizzazione prevista dall’Ordinanza 310/2018.

Articolo 3

Prescrizioni per i soggetti esecutori dei lavori

1) La ditta esecutrice ed il responsabile dei lavori di recupero dovranno:
a) comunicare all’Autorità Marittima di Rapallo via radio sul CH 16 e 9 VHF, ovvero telefonicamente al n. 0185/50583, i dati dell’unità da recuperare e la posizione della stessa, l’inizio ed il termine delle operazioni di rimozione assicurando contestualmente l’ascolto radio sui predetti canali;
b) comunicare il nominativo e la reperibilità telefonica del responsabile operativo dei lavori e del Comandante del mezzo nautico impiegato;
c) assicurarsi, prima dell’inizio dell’attività di recupero, che gli specchi acquei/aree a terra siano liberi da qualsivoglia presenza non autorizzata di cose e/o persone;
d) immediatamente interrompere lo svolgimento delle operazioni in argomento, allorquando si dovessero riscontrare eventuali presenze non autorizzate, ed informare tempestivamente le Autorità preposte;
e) accertarsi che le condizioni meteorologiche siano tali da consentire lo svolgimento in sicurezza delle operazioni;
f) assicurarsi che il personale operante sia munito dei previsti dispositivi individuali di protezione;
g) sospendere o interrompere le operazioni qualora, tenuto conto della tipologia dell’attività, il mutamento delle condizioni meteorologiche renda ragionevolmente consigliabile tale decisione;
h) svolgere le operazioni di recupero in orario diurno;
i) porre in essere ogni eventuale accorgimento finalizzato a prevenire ogni forma di inquinamento derivante dall’impiego dell’unità stessa, ovvero correlata allo svolgimento delle operazioni in parola con particolare riguardo alle unità da rimuovere e/o trasferire;
j) assicurarsi che le unità impiegate espongano i segnali prescritti dal Regolamento Internazionale per prevenire gli abbordi in mare (COLREG ’72);
k) munirsi di ogni altro provvedimento autorizzativo di competenza di Organi o Enti cui la legge riconosca a vario titolo specifiche attribuzioni nei settori direttamente od indirettamente coinvolti nell’attività posta in essere;
l) utilizzare personale subacqueo con la qualifica OTS che dovrà operare nei limiti di profondità previsti dalle proprie abilitazioni ed essere iscritto nel registro tenuto ai sensi dell’art. 3 del D.M in data 13 gennaio 1979 e s.m.i. e dell’articolo 205 R.C.N.;
m) attenersi a tutte le prescrizioni impartite dall’ordinanza n°152/2009 citata in premessa;
n) comunicare l’inizio dell’eventuale trasferimento verso altro porto (secondo le disposizioni contenute nell’Ordinanza 310/2018).

2) Qualsiasi evento o circostanza straordinaria, ovvero altra eventualità potenzialmente pregiudizievole per la sicurezza della navigazione, portuale e per la salvaguardia della vita umana in mare che dovesse verificarsi durante l’esecuzione dei lavori, comporterà la relativa immediata sospensione e la conseguente tempestiva informazione dell’Ufficio Locale Marittimo di Rapallo.

Articolo 4

Unità in transito

Tutte le unità in navigazione nei pressi dei mezzi nautici impiegati nelle operazioni di rimozione e/o trasferimento a rimorchio devono procedere alla minima velocità di governo ponendo particolare attenzione ai segnali mostrati dagli stessi, con rotte che non interferiscano con le suddette operazioni, mantenendosi ad una distanza di sicurezza secondo l’apprezzamento e la buona perizia marinaresca del Comandante di ciascuna unità ed adottando ogni misura aggiuntiva che garantisca il regolare svolgimento delle operazioni di recupero e rimorchio.

Articolo 5

Prescrizioni per i proprietari delle unità affondate

I proprietari di tutte le unità affondate, prima di iniziare le operazioni di recupero, dovranno esperire tutte le pratiche amministrative connesse al sinistro marittimo cui è conseguito l’affondamento dell’unità stessa.

Articolo 6

Norme sanzionatorie e disposizioni finali

1) I contravventori alla presente Ordinanza, se conduttori di un’unità da diporto incorrono nell’illecito amministrativo di cui all’articolo 53 comma 3 del D.lgs. 171 del 18 luglio 2005.
Negli altri casi si applicano, salvo che il fatto non costituisca altro più grave illecito, gli articoli 1174 e/o 1231 del Codice della Navigazione.

2) E’ fatto obbligo a chiunque spetti di osservare e far osservare le disposizioni contenute nella presente Ordinanza la cui pubblicità verrà assicurata mediante l’affissione all’albo della Capitaneria e l’inclusione alla pagina “Ordinanze” del sito istituzionale www.guardiacostiera.it/santa-margherita-ligure.

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