Pallanuoto F/ Rapallo-F&D H2O: intervista a Silvia Avegno

Dall’ufficio stampa della Rapallo Pallanuoto riceviamo e pubblichiamo. Di Silvia Franchi

Quarta giornata di campionato e Rapallo Pallanuoto a caccia di conferme e punti davanti al pubblico di casa della piscina del Poggiolino, che domani, sabato 10 novembre, ospiterà la sfida tra le gialloblu e l’F&D H2O Velletri, neo promossa in A1. Fischio d’inizio ore 15.

Tra le protagoniste del match Silvia Avegno, tra le artefici dell’ottima vittoria in Olanda del Setterosa nel match che ha aperto la prima fase di Europa Cup.

Silvia, domani sfida casalinga contro il Velletri, match sulla carta agevole per il Rapallo. Quali potrebbero essere le insidie? “L’insidia potrebbe essere quella di prendere la partita sotto gamba, cose che non deve mai succedere con nessun tipo di squadra: non è facile raddrizzare le partite in corso d’opera se si parte già con la testa “scarica”.

Contro il Plebiscito campione d’Italia nella scorsa giornata di campionato avete dimostrato che il divario con le prime della classe è minimo. Il Rapallo c’è: dove può arrivare questa squadra, in Italia e in Europa? “Contro il Padova è stata una bella gara e anche un test per noi: per ora questo distacco può essere dovuto a vari fattori, come avere molti nuovi innesti in squadra. Con il tempo continueremo a lavorare sodo tutte insieme e a conoscerci meglio. L’Europa è una novità per tutte, soprattutto per chi fa parte del club da più anni …Abbiamo lavorato a questo obiettivo per tanto tempo e ora abbiamo l’opportunità di giocarcela. La voglia di lavorare non manca, quindi vedremo cosa saremo capaci di fare”.

Pur se ancora giovanissima, sei uno dei punti di riferimento nella tua squadra (ti è stato affidato il ruolo di vice capitano). Come vivi questa responsabilità? “Sono cambiate molte cose e ora mi ritrovo a essere una “veterana” di questa squadra e a esserne il vice-capitano. Questo per me è uno stimolo per continuare  a fare bene, un messaggio che spero di trasmettere anche alle più piccole del gruppo”.

Negli ultimi anni sei cresciuta tantissimo pallanuotisticamente parlando, tanto da far parte del Setterosa ormai in pianta stabile. A chi attribuisci il merito di questa crescita e quali sono i tuoi obiettivi personali per il futuro? “Ho cambiato vari allenatori nel corso degli anni a partire dagli acquagoal fino ad ora. E a ognuno di loro va attribuito  un merito , perché ho avuto l’opportunità di imparare sempre cose nuove. Ho un obbiettivo fisso nella mia testa, ma chi conosce sa che non mi dilungo mai con le parole: vivo momento per momento e lascio che siano i fatti a parlare. Una cosa che mi ripeto sempre è quella di lavorare al massimo e con questo ideale spero di raggiungere quello che voglio”.

 

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