Rapallo: ricostruzione? No, crisi e disoccupazione

I consiglieri comunali Armando Ezio Capurro, Mauro Mele, Federico Solari e Paola Tassara hanno chiesto la convocazione di un Consiglio comunale straordinario in merito alla verifica “adeguatezza lavori Porto Carlo Riva” per conoscere le cause del crollo della diga, i rimedi e l’ulteriore rinnovo della concessione. Domande legittime cui però dovrebbero rispondere demanio e magistratura e su cui, quindi,  poco potrà dire il Consiglio comunale. Né potrebbero pronunciarsi le amministrazioni comunali che si sono succedute nel tempo.

Le domande però prefigurano una situazione simile a quanto purtroppo avviene per il ponte Morandi ed una conseguente paralisi della ricostruzione, gravi conseguenze sull’indotto e sull’occupazione. Un quadro che anziché la partenza, delinea una ulteriore catastrofe economica.

Già le notizie non sono confortanti: l’arrivo di un inutile commissario significa l’attesa di un decreto; finanziamenti per il momento non ce ne sono se non quelli già ipotizzati dall’europarlamentare Lara Comi. Ci si attendeva decisamente qualcosa di più immediato: la stagione turistica deve ripartire a Pasqua. Dalla giusta inchiesta sul Porto Riva alla decisione di non rinnovare la concessione agli attuali gestori il passo è breve, come avvenuto per il Ponte Morandi. Con prevedibili battaglie giudiziarie con una città senza diga a rischio allagamenti, senza imbarcazioni i cui armatori fanno vivere nautica, ristorazione, esercizi commerciali.

Ci auguriamo di sbagliare. (marco massa)

 

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