Pulizia torrenti la Regione assuma provvedimenti

I gravissimi danni alle infrastrutture fanno passare in secondo piano il fatto che, ad ogni  mareggiata, le spiagge sono invase da tonnellate di rifiuti. Portati in mare dalle piene dei corsi d’acqua.

Problema mai affrontato seriamente dalla Regione con conseguenze che gravano sulla sicurezza della navigazione ed economicamente sugli operatori balneari e sui Comuni. Si è perfino pensato che tutto si potesse risolvere, limitatamente al legname, con dei falò in spiaggia.

Il problema va risolto alla radice; ben vengano le opere per elimnare o ridurre il rischio idrogeologico; non si può però consentire che i torrenti diventino discariche, che gli alberi nati sulle loro sponde crollino creando dighe che ostacolano il deflusso delle acque; per poi finire in mare sotto la pressione della piena.

Il problema riguarda diversi assessorati regionali: protezione civile; agricoltura, lavoro. Tra i tanti bandi emanati dalla Regione non ce n’è uno che riguardi la pulizia dei torrenti. Ciò, oltre liberare i corsi d’acqua da canneti, arbusti e alberi, garantirebbe lavoro in un’entroterra povero di risorse occupazionali; diminuirebbe molre ostruzioni; faciliterebbe anche di individuare l’immissione di scarichi fognari abusivi.

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