Chiavari: “Depuratore, serve una pausa di riflessione”

Da Gabriele Pisani, consigliere regionale Consiglio regionale Assemblea Legislativa della Liguria, riceviamo e pubblichiamo

Pur consapevole che si è perso già molto tempo per ritrovarci solamente al punto di partenza, con il depuratore comprensoriale di nuovo in Colmata a Chiavari, reputo sia necessario, anzi doveroso, tenere conto delle recenti devastanti mareggiate che hanno colpito il nostro territorio e messo in crisi i nuovissimi depuratori di Recco e Santa Margherita e fare qualche riflessione in più.

Siamo ancora nella fase progettuale e alcune scelte si possono rivedere alla luce dei recenti avvenimenti. Quello che è successo durante l’ultima allerta ha dimostrato che esiste una zona rossa della colmata, quella in prossimità del mare, che invece andrebbe rispettata e nella quale sarebbe più saggio non costruire, sopratutto una struttura così delicata come quella di un depuratore.

Di conseguenza condivido quanto detto dal comitato “Giù le mani dal fiume Entella”: i costi aggiuntivi per le maggiori opere di difesa a mare, insieme a quelli di mantenimento delle opere stesse, sono una spesa evitabile che graverebbe inutilmente sulle bollette di tutti noi.

Le ultime mareggiate hanno dimostrato che non esiste protezione così robusta da resistere alla forza del mare e sarebbe folle posizionare lì la nuova struttura, questa come qualsiasi altra, e ancora più folle spendere milioni per provare a difenderla.

Se pur in grande ritardo siamo ancora in tempo per fare le modifiche sensate a questo travagliato progetto. Facciamo in modo che il tempo perso fino ad oggi, da un danno, si trasformi almeno in una grande possibilità ed evitiamo ulteriori errori inutili e scelte che nulla hanno a che fare con il bene comune.

Questo tempo in più sarebbe l’unico ben speso.

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