Asl 4 riceve il primo Premio “Basile”

Dall’ufficio stampa dell’Asl 4 riceviamo e pubblichiamo

L’ Aif – Associazione Italiana Formatori ha conferito all’“Azienda Socio Sanitaria Ligure n°4” il Primo Premio Filippo Basile 2018 per la Sezione “Processi Formativi”  per il “Progetto F.a.m.i. “In divenire”. Saper essere per saper fare”.

Il progetto è stato proposto dal Settore Aggiornamento e Formaazione della Asl  Ligure n. 4 e l’ambito riconoscimento è stato ritirato nella cerimonia di premiazione  svoltasi a   a Bari  il 25 e 26 ottobre 2018.

Il “Processo Formativo” si è posto come finalità generale la tutela della salute dei richiedenti asilo e titolari di protezione internazionale presenti nel territorio regionale, inclusi i minori stranieri non accompagnati, da realizzarsi attraverso l’incremento delle risorse e degli strumenti disponibili presso le Aziende Sanitarie Locali e gli Enti Ospedalieri.

Pertanto, è stata sostenuta ed implementata la capacità di assistenza sanitaria e di supporto psicologico dei destinatari appartenenti a categorie vulnerabili attraverso il consolidamento delle competenze formative specifiche degli operatori, al fine di creare un modello di intervento che possa rispondere adeguatamente alle esigenze del territorio, rafforzare le azioni di sistema, come la messa in rete dei servizi e la formazione degli operatori sanitari e dei centri di accoglienza, l’introduzione di un’azione di prevenzione ed informazione sui servizi sanitari.

Il progetto intende generare una ricaduta positiva sulla cittadinanza, snellendo i percorsi dedicati, in termini di promozione della salute collettiva e di riduzione dell’impatto che l’accesso non corretto ai servizi può generare sul sistema regionale; prevede un’azione di alfabetizzazione sanitaria volta alla prevenzione, alla promozione della salute individuale ed a favorire l’informazione sui servizi disponibili rivolta agli ospiti dei centri di accoglienza.

Fortemente innovativa è l’istituzione di un ambulatorio in cui svolgere attività di supporto psicologico per i richiedenti asilo ed rifugiati in condizione di vulnerabilità  e la realizzazione di un tavolo di confronto con la partecipazione dell’equipe di lavoro multidisciplinare (medici, psicologi, mediatori culturali, personale delle Comunità, educatori e volontari)  in modo da  affrontare  le emozioni e le dinamiche di tutti gli operatori coinvolti.

Le attività di formazione si sono svolte da giugno a dicembre 2017 e le varie fasi del processo sono state finanziate dal “Fondo Asilo, Migrazione e Integrazione 2014-2020 – Obiettivo Specifico1 Asilo –  Obiettivo Nazionale 1 Accoglienza/Asilo – Tutela della Salute dei Richiedenti e Titolari di protezione internazionale in condizione di vulnerabilità psico-sanitaria”.

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